Diverso abbaio, diverso messaggio. Da come abbaia un cane si possono capire molte cose.

L’abbaiare dei cani domestici ha moltissime forme ed ogni padrone, vivendo quotidianamente a contatto con il proprio amico a quattro zampe, ne comprende con il tempo il significato. I vocalizzi del cane sono infatti una risposta adattiva al discorrere degli umani.

La voce è un suono emesso per comunicare sia dall’uomo sia da questi pets: il loro richiamo vocale è molto utile quando, in particolar modo, sono posti a guardia di una casa o del bestiame.

Il cane utilizza molti tipi di tonalità della voce, oghqdefaultnuna con una forma espressiva diversa a seconda dell’interlocutore al quale si rivolge. Sembra inoltre che il tono del vocalizzo del cane dipenda anche dalla forma della testa, a seconda che essa sia allungata, massiccia o piccola.

I cani che appartengono a razze da guardia, come segugi o i cani da pastore, devono avere una tonalità forte per far sentire l’allarme alle greggi sparse con la loro voce.
I cani delle razze da ferma, come i Pointer, i Setter o i Bracchi, al contrario, non devono assolutamente abbaiare per scongiurare che le prede volino prima che il cacciatore abbia sparato.

Le tipologie di vocalizzi canini vengono elencate nel cosiddetto etogramma: ad ogni tipo di vocalizzo corrisponde il relativo comportamento:

– L’abbaio è per difesa o gioco o saluto o richiesta di attenzione, ma anche avvertimento o allarme.

– Il grugnito è un saluto di soddisfazione.

– Il ringhio è un avvertimento di difesa oppure di minaccia, molto seria.

– L’uggiolio indica sottomissione, ma anche richiesta di attenzione se ripetuto insistentemente.

– Il gemito è per sottomissione, dolore ma anche per chiedere attenzione.

– L’ululato è un richiamo di un cane che è solo.

– Lo sbattere i denti indica eccitazione nel gioco o minaccia.

– Lo sbuffo è un richiamo di attenzione per un eventuale pericolo.

– L’urlo è estrema paura, per aggressione.

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