Chi possiede un cane lo sa bene: uno dei più grossi problemi della sua quotidianità è rappresentato dalla noia che colpisce, in modo particolare, i cani custoditi negli appartamenti e spesso soli per molte ore durante la giornata. Perché, allora, non organizzare ogni tanto qualche momento di svago piacevole con il proprio cane, come il gioco a nascondino?

 

Giocare a nascondino con il proprio pet è, oltre che molto semplice, estremamente divertente per l’animale e per il suo padrone, e il rapporto di fedeltà e convivenza ne beneficerà sensibilmente. Il principio del gioco del “a nascondino”, anche se fatto con il cane, è sempre lo stesso: uno dei due giocatori si nasconde e l’altro prova a stanarlo. Per organizzare il gioco occorre dapprima individuare il luogo ideale per dare inizio all’attività: il posto adeguato sarebbe senza dubbio un giardino privo di ostacoli pericolosi per il cane, ma anche una casa molto grande si presta a questo momento ludico. Tra le mura domestiche è consigliato preferire un unico ambiente, che presenta angoli e nicchie in cui potersi nascondere, come porte, tende o mobili bassi.

Una volta stabilito il “campo da gioco” occorre circoscrivere la postazione entro cui il cane dovrà attendere il cenno di inizio, ovvero il punto di partenza del gioco. Lasciare il proprio amico a quattro zampe in una stanza da solo e per assicurarsi il tempo necessario per potersi allontanare e nascondersi senza essere scorti dal pet. In questo momento è consigliabile distrarre il cane con una piccola leccornia o un giocattolo con cui si intratterrà per il tempo necessario a completare il nascondiglio.

Una volta selezionato il punto di partenza e di arrivo del cane, proseguire nel gioco in base al grado di affinità fra cane e padrone. Se la coppia è molto affiatata non dovrebbero sussistere particolari problemi; se invece il cane non risponde immediatamente al comando, occorre aiutarsi invogliandolo con un biscotto o un giocattolo al quale è particolarmente affezionato. A questo punto il cane avrà certamente l’acquolina in bocca e farà di tutto per individuare il suo bottino e… scovare il padrone!

Al padrone spetta il compito di chiamarlo per invitarlo a giocare, e dunque a rintracciare la tana in cui si nasconde. Una volta scovato il padrone, il cagnolino va premiato con il biscotto o con il giocattolo promesso. Le prime volte l’animale sarà mosso solo dalla golosità o dal desiderio di afferrare il giocattolo, successivamente, però, non sarà più necessario utilizzare questi espedienti, perché l’animale seguirà esclusivamente e con convinzione le fasi del gioco del nascondino.