Il cane di quartiere è un pet che appartiene a tutti e al quale tutti devono dedicare sostegno. Ora anche Fiumicino ha il suo primo cane di quartiere: Gasparone.

 

Gasparone è stato ritrovato nel mese di agosto al cimitero di via Portuense, dopodiché è stato trasferito nel canile di Muratella, luogo in cui è stato curato, sterilizzato ed equipaggiato di microchip. Dopo questo trattamento, Gasparone è tornato nel suo habitat naturale, attrezzato questa volta anche di una cuccia.

Daniela Poggi, assessore alla Cultura e ai Diritti degli animali del comune di Fiumicino, ha spiegato che Gasparone rientra molto bene nella definizione di “cane di quartiere” in quanto già in età avanzata, avvezzo a vivere in un determinato territorio e ben inserito nel tessuto sociale dello stesso.
L’assessore ha precisato che il regolamento comunale prevede che i cani debbano comunque essere iscritti all’anagrafe canina ed intestati ad un soggetto privato; in questo caso, grazie ad una deroga al regolamento, Gasparone è stato iscritto come cane di proprietà del Comune ed è stata indicata come referente una signora che si è sempre occupata del cagnolino stesso; sarà ancora lei a provvedere a tutte le incombenze.

 

Il “cane di quartiere” è una materia non ancora disciplinata a livello nazionale, ed è quindi compito delle Regioni e dei Comuni emettere provvedimenti in merito. Solitamente i Comuni che prevedono l’attuabilità della figura del cane di quartiere, muniscono il pet di una medaglietta sulla quale sono indicati i nominativi dei soggetti da chiamare, nel caso in cui l’animale venga coinvolto in possibili situazioni controverse.

Per essere nominato “cane di quartiere”, l’amico peloso deve essere ben inserito nel tessuto sociale ed essere dichiarato non pericoloso, senza dimenticare che saranno alcuni cittadini ad essere ufficialmente incaricati ad assumere l’onere di portare il vitto al cane e provvedere alle necessarie cure di profilassi e prevenzione.

Il cane di quartiere non è un randagio: molti comuni richiedono infatti il coinvolgimento, in diverse forme, delle comunità interessate, per comprendere il loro parere in merito all’inserimento del cane di quartiere.
L’assessore Daniela Poggi ha aggiunto che Gasparone è solo il primo dei cani di quartiere a Fiumicino, e che ne sono stati già individuati altri ai quali si provvederà allo stesso modo.