Nel corso degli ultimi anni è stato possibile assistere ad un aumento dei problemi comportamentali dei cani, una difficoltà che potrebbe essere correlata ad una sua cattiva gestione, oppure derivante da una maggiore attenzione del proprietario, considerato il fatto che il cane ha assunto un ruolo decisamente significativo all’interno della famiglia. Si tratta di particolari patologie che possono nascere e progredire nel tempo a causa di errori commessi nel corso delle prime fasi di apprendimento del cane.

cane comportamento

Una parte di questo periodo della vita del cane viene affidata all’allevatore, oppure alla famiglia proprietaria della madre; la seconda parte vede protagonista il periodo dell’adozione a quello successivo. Così come i bambini più piccoli, anche il cane attraversa dei particolari momenti durante la crescita, ovvero delle fasi in cui apprende determinate informazioni che andrà poi a ricordare per il resto della sua esistenza.

 

Uno dei primi problemi comportamentali del cane riguarda la sindrome da ipersensibilità-iperattività: ciò significa che in questa circostanza ogni cane avrà la tendenza di distruggere qualsiasi cosa gli capiti a tiro; risulterà quasi impossibile tenerlo fermo, poiché sarà sempre in movimento. Inoltre, dormirà veramente poco, avrà sempre fame, potrebbe manifestare fobie di diverso genere e non avere l’inibizione al morso, ovvero non sa quanto stringere e quando fermarsi. La causa principale di questa tipologia di comportamento risiede quasi sempre a un distacco precoce dalla mamma, considerato il fatto che manca l’insegnamento dell’autocontrollo.

 

Fa parte dei problemi comportamentali anche la sindrome da privazione sensoriale, in cui il cane avrà delle reazioni esagerate nei confronti di stimoli esterni, mostrando paura per qualsiasi cosa. Una complicazione che potrebbe essere stata causata da animali cresciuti in ambienti senza stimoli. Inizialmente, ogni cane dovrebbe reagire sottraendosi allo stimolo, ma con il passare del tempo potrebbe diventare aggressivo pur di fuggire a ciò che gli provoca tanto timore.

 

In caso di aggressività, tra i particolari problemi comportamentali da non sottovalutare, la dissocializzazione primaria. Si tratta di casi in cui i cani non hanno ricevuto punizioni adeguate da parte della madre e quindi non sanno sottomettersi; inoltre, non conoscono la gerarchia alimentare, non riconoscono il capobranco e non mostrano l’inibizione del morso. Tra i vari problemi comportamentali del cane troviamo anche l’ansia da separazione, un disagio che colpisce anche molti esseri umani.

Solitamente, l’ansia da separazione avviene nei confronti del proprietario: si manifesta nei cani che sono stati allontanati troppo prematuramente dalla mamma, instaurando successivamente un attaccamento quasi morboso e molto simile a quello materno con il proprietario. L’uomo non è in grado di concretizzare il distacco che si manifesterebbe in natura, per questo motivo è possibile incorrere a forti stati d’ansia ogni qualvolta si deve separare dal cane, anche solo per pochi attimi. L’ansia si manifesta attraverso vocalizzi, distruzione di vari oggetti, minzioni e defecazioni per tutta la casa, incremento dell’attività fisica e forte agitazione durante il rientro.

 

Si suggerisce di non adottare un cucciolo sotto i 60 giorni di età, poiché come si è visto è fondamentale rispettare le prime fasi del suo sviluppo; inoltre, bisognerà fornire un ambiente stimolante, segnalando al proprio veterinario possibili comportamenti anomali: in questo modo, qualora si dovessero presentare dei problemi comportamentali, sarà suggerito un veterinario comportamentalista.