Due cani randagi sono stati presi a colpi di fucile a Gravina di Puglia (Ba). Secondo i volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) i cani sono stati vittime del razzismo antispecista.

ANNA-E-FRANKI due cani randagi sono stati usati come bersaglio vivente per dei tiri di un’arma da fuoco, presumibilmente un fucile, da parte di un individuo sadico e socialmente pericoloso.

Il maschio che hanno chiamato Frank è stato trovato ferito mentre la femmina Anna era già morta.

“Auspichiamo che le forze dell’ordine riescano a identificare al più presto il colpevole, che peraltro rappresenta un pericolo per l’incolumità pubblica considerata la sua totale mancanza di preoccupazione di poter procurare danni anche agli umani che si trovavano nei dintorni”, dice Lucia Pallucca, presidente della sezione LNDC di Gravina di Puglia che ha già sporto denuncia presso le forze dell’Ordine.

Lega del Cane Nazionale si costituirà parte civile come assicura la presidente Piera Rosati che aggiunge: “Un individuo che spara per puro divertimento contro due esseri indifesi è, con ogni probabilità, afflitto da turbe comportamentali come viene riportato dagli studi dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Ma non è tutto. Sempre secondo l’OMS una persona che tortura o uccide un animale è spesso violenta anche verso le persone”.