Gli amici a quattro zampe necessitano di molto affetto e hanno bisogno di essere accuditi con tutte le premure di cui necessitano: grande importanza assumono ovviamente la loro salute e la loro igiene, delle quali ci si può occupare attraverso il servizio di un buon toelettatore.

 

toelettatura cani
Toelettatura per cani: qual è l’approccio giusto?

 

Questa figura professionale, che si sta diffondendo sempre più nel corso degli ultimi anni, è fondamentale per assistere e gestire i cani in un momento abbastanza delicato come quello che è il taglio e il lavaggio del loro manto.

 

Per fare chiarezza su come sia possibile diventare toelettatore e svolgere al meglio questa attività per contribuire al benessere degli animali che vi si sottopongono, abbiamo raccolto la testimonianza di Daniela Aiello, una giovane ragazza che ha deciso di avvicinarsi e praticare questa  professione e che sabato 7 giugno inaugurerà il suo negozio di toelettatura per animali a Milano, il Bau-Haus.

 

Come si diventa un toelettatore?

Innanzitutto è necessario avere una certa coscienza della scelta che si sta per intraprendere: avere a che fare con gli animali richiede grande attenzione e sensibilità. Al momento non esistono percorsi obbligatori che permettano di accedere a questa professione, però credo sia davvero importante non improvvisare. Sebbene non ci sia molta informazione a riguardo, numerosi sono i corsi che è possibile trovare, soprattutto attraverso internet.

Io personalmente, ho effettuato ricerche in rete e ho visitato molte scuole prima di fare la mia scelta.

 

In base a che criteri hai effettuato la tua scelta?

Non tutte le scuole hanno le stesse inclinazioni o insegnano nel medesimo modo. Alcune, ad esempio, propongono percorsi specifici per chi vuole toelettare i cani al fine di prepararli a gare o concorsi. Io ho scelto, invece, di orientarmi sul benessere del cane, sulla sua igiene allo scopo di provvedere anche alla sua salute.

 

Cosa hai imparato grazie al corso che hai effettuato?

Ovviamente durante il corso si affronta prima una parte teorica nella quale si imparano le diverse razze di cani, il tipo di manto che possiedono e come agire su di esso. Naturalmente moltissimo si impara osservando i propri insegnanti e durante la parte pratica, nella quale si procede a piccoli passi: prima si prende confidenza con l’animale per riuscire a portarlo in vasca, in seguito si passa al lavaggio vero e proprio, all’asciugatura, alla spazzolatura, fino ad arrivare alla fase più complicata, quella del taglio con macchinetta e forbici.

 

taglio cani
La toelettatura comprende varie fasi, la più complicata è il taglio del pelo

 

 

Come riesci a creare l’atmosfera giusta per lavorare con il cane?

Ci vuole molta pazienza e una buona dose di self control. Il cane riesce davvero a sentire lo stato d’animo di chi gli è vicino, per questo è necessario manetenere una certa tranquillità e non far avvertire l’eventuale tensione che è possibile avere durante l’approccio. Bisogna accompagnare l’animale durante il processo con parole di incoraggiamento, mantenendo un tono di voce rassicurante.

Ovviamente ogni cane ha il suo carattere e richiede un trattamento personalizzato: in particolare, con i cuccioli e i cani mordaci è necessario prendersi tutto il tempo di cui si ha bisogno perchè possono essere più esuberanti rispetto agli altri.

Inoltre, è importante instaurare con l’amico a quattro zampe un buon rapporto fin da subito, se no potrebbe vivere il momento della toelettatura come un’esperienza negativa e non essere più disposto a sottoporvisi.

 

La toelettatura è necessaria per qualsiasi cane?

Ogni cane ovviamente deve mantenere una sua igiene, è importante che sia sano e pulito e per questo sarebbe bene effettuare un lavaggio almeno una volta ogni 20 giorni. Per quello che riguarda la tosatura, invece, non tutte le razze devono esservi sottoposte necessariamente. È chiaro, ad esempio, che gli esemplari il cui pelo è molto lungo, devono mantenerlo curato e tagliato, le tempistiche variano molto in base anche alle stagioni. Alcune particolari razze, come il Jack Russell devono, invece, essere sottoposte a stripping perchè in caso contrario il pelo ruvido potrebbe creare loro dei fastidi alla cute.

 

Cosa ti ha spinto a intrapendere la professione di toelettatore?

Senza dubbio l’amore per gli animali. Coltivo un grande affetto per gli amici a quattro zampe fin da quando ero bambina. Ho lavorato poi per anni nel campo della moda, ma ho capito che quello che volevo davvero era stare a contatto con gli animali per comprendere e soddisfare le loro esigenze. Per questo, ho anche effettuato degli studi di antropologia ed etologia. Capire gli animali è importante per contribuire al loro benessere.

 

Hai mai provato effettuare toelette anche sui gatti?

Sì, ma il lavoro con i felini richiede una preparazione maggiore: per trattare i gatti è necessario essere in due e avere la presenza del padrone come punto di riferimento per l’animale. Molti scelgono la via dell’anestesia, assistiti ovviamente da veterinari, ma  non è la strada che ho deciso di intraprendere, proprio per questo effettuerò altri corsi per essere preparata al meglio a rapportarmi anche con questi piccoli amici a quattro zampe.

 

taglio gatto
Come si affronta la toelettatura nei gatti?

 

 

Roberta Ravelli