Qualsiasi specie di pet per restare in buona salute ha bisogno di una sana e corretta nutrizione. Quando si sceglie di provvedere all’alimentazione del proprio amico animale con alimenti preconfezionati è indispensabile saperne leggere correttamente l’etichetta per assicurare al cucciolo un pasto senza controindicazioni.

 

Proteine: sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo della muscolatura e possono essere presenti in vari alimenti (carne fresca o farine di carne per esempio) ma la presenza di un’elevata percentuale di proteine non è da considerare positiva. Per i cibi secchi (es. croccantini) si consigliano prodotti con una percentuale pari al 30%, che scende al 10% per gli umidi.

 

Zuccheri: quelli semplici sono nocivi, specie per i gatti e una loro elevata assunzione può provocare disturbi digestivi, carie e obesità. Prestare quindi molta attenzione perché sono spesso indicati sulle etichette come gelificanti, coloranti naturali o “caramello”.

 

Carboidrati: spesso sono presenti in grande quantità perché economici. Sono elementi che non soddisfano un preciso bisogno nutrizionale dell’animale carnivoro (Cane o Gatto) e vanno quindi limitati. Non offrire dunque al pet alimenti nei quali i carboidrati sono il componente principale come cereali, patate o farine.

 

Ceneri: derivano dall’incenerimento delle sostanze organiche e devono essere presenti in quantità limitata, inferiore al 7%.

 

Umidità: è la quantità di acqua presente. Nei cibi secchi è al di sotto del 12%, negli umidi può variare dal 60 all’ 80%.

 

Fibre: importantissime per la regolarità dell’intestino, ma se assunte in quantità elevata rischiano di limitare l’assorbimento degli altri nutrienti e quindi dovrebbero essere mantenute sotto il 5% delle componenti del pasto.

 

Minerali: sono fondamentali nella giusta quantità, specie per i gatti giovani che bevono poco e sono quindi soggetti a problemi renali. Controllare con attenzione che la presenza di magnesio sia inferiore allo 0,09%, il calcio si mantenga tra 0,5 – 1% e il fosforo tra 0,5 – 0,8%. Attenzione anche allo iodio: l’eccessiva assunzione comporta il rischio di ipertiroidismo, specie tra i gatti: Controllare che il valore sia entro 1,6mg/Kg.

 

Additivi: antiossidanti, coloranti, conservanti, addensanti, esaltatori di sapidità e aromi. Sono sconsigliati in generale, per quanto possibile, e sono molto difficili da individuare perché mascherati sulle etichette dietro diciture generiche (es. Additivi CEE).