Il cane, per il suo antico istinto di animale da branco, o comanda oppure obbedisce, per questo affinchè l’addestramento possa dare risultati soddisfacenti è necessario che avverti la superiorità del padrone ed obbedisca ai suoi ordini. E’ necessario correggere le cattive abitudini cominciando fin da quando è cucciolo, altrimenti sarà più difficile, in alcuni casi, infatti, si costretti a rivolgersi ad un addestratore professionista che sarà in grado di dire se sarà inutile qualsiasi tentativo di educarlo o se reagirà positivamente ad un addestramento correttivo.

Una tattica infallibile per educare il cane consiste nell’imparare ad usare in maniera determinata ben tre diversi toni di voce: acuto, quasi infantile, per lodarlo; normale e al bisogno autoritario per impartirgli ordini; secco, basso e controllato per rimproverarlo. Se si comporta male, come quando si avvicina a tavola per chiedere cibo, bisognerà dire sempre “no” a voce alta e ferma e poi, usando un tono di voce autoritario, si dovrà comandargli di stare fermo e di andare a cuccia, se non risponde positivamente allora è opportuno usare un timbro molto più secco e basso accompagnandolo personalmente alla cuccia anche tirandolo con forza.

Mai usare violenza fisica per farsi obbedire, oltre ad essere un comportamento moralmente inaccettabile e denunciabile, farà crescere nel cane un sentimento negativo nei confronti del padrone e penalizzerà il loro rapporto, il cucciolo, infatti, non obbedirà più al suo padrone per guadagnare la sua fiducia e il suo affetto ma per paura e timore di essere maltrattato.

Nel momento in cui il cane inizierà ad obbedire, anche ad ogni singolo comando, sarà opportuno lodarlo, accarrezzarlo e premiarlo con un biscotto, in questo modo assocerà a quel comportamento un sentimento positivo e gratificante. Bisogna fare molta attenzione, però, che i comandi utilizzati siano sempre gli stessi, così che il cane possa memorizzarli, “seduto”,”fermo”, “cuccia” sono alla base di un perfetto addestramento.

La costanza e la determinazione del padrone sono importantissimi per educare il cane, non bisogna mai arrendersi ai primi tentativi, partendo sopratutto dal presupposto che ogni razza ha i suoi tempi, ad esempio, i cani da caccia e da lavoro rispondono bene e velocemente agli insegnamenti, invece, altre razze come i terrier possono mettere a dura prova la pazienza e l’abilità anche di addestratori professionisti.