I cani come gli uomini possono accumulare sui denti tartaro, placca e avere gengiviti. Il problema non è solo l’alito cattivo e denti gialli, ma anche infezioni dentali che possono rivelarsi pericolose per fegato e reni.
Ecco allora come mettere in pratica una buona cura dentale del cane che ne prolunga la vita.

 

Innanzi tutto bisogna utilizzare uno spazzolino da denti e cercare di scegliere un momento in cui il cane è piuttosto stanco, magari dopo una bella passeggiata o una corsa all’aria aperta. Le prime volte non bisogna esagerare in quanto il cane si agita non essendo abituato al trattamento; poi, le volte successive, si può procedere più a fondo. Inoltre è importante dialogare dolcemente e piacevolmente con il cane durante la pulizia dei denti, premiandolo subito dopo, in modo che la volta successiva si ricordi dell’evento. E’ ovvio che iniziando a pulire i denti quando è ancora un cucciolo non solo lo si abitua al trattamento, ma anche la cura stessa e l’accumulo di tartaro risulta minore.

 

Importante è la scelta del dentifricio giusto per il cane: infatti non bisogna usare quello per uomini perché molti dei nostri tubetti contengono il fluoro, estremamente velenoso per i cani. È possibile invece acquistare un dentifricio formulato per i cani nei negozi di animali, ed anche spazzolini da denti speciali, che facilitino il processo di pulizia. Se durante la pulizia dei denti si verificano fuoriuscite di sangue dalle gengive, allora un’ottima cura è quella di alimentarlo con crocchette di tipo morbido. Una buona abitudine è fargli masticare periodicamente ossa sintetiche e giocattoli progettati per pulire i denti e rafforzare le gengive.

 

La pulizia dei denti del cane va effettuata almeno una volta a settimana ed è opportuno approfittarne per ispezionare la cavità orale in modo da vedere se ci sono problemi alla dentatura; in questo caso conviene farlo visitare da un veterinario ogni sei o dodici mesi per un accurato esame odontoiatrico. Una frequente e corretta pulizia dei denti del nostro cane può essere quindi un risparmio di denaro ed evita l’insorgere di problemi di tartaro, che invece se si lascia accumulare diventa complicato, in quanto per rimuoverlo occorre praticare da parte del veterinario un’anestesia per una pulizia più profonda.