Le cagne diventano sessualmente mature tra i 6 e i 9 mesi di vita: passati i 9 mesi inizieranno ad entrare in calore per la prima volta, anche se è preferibile evitare di farle accoppiare prima dei 2 anni, per prevenire tumori, gravidanze difficoltose e altre problematiche connesse.

La gravidanza canina dura solitamente due mesi, in media tra i 58 e i 63 giorni: è difficile stabilire l’inizio preciso, soprattutto dopo poche settimane. Il veterinario potrà tuttavia constatare la gravidanza in corso attraverso un’ecografia, ma non prima di tre settimana dopo il concepimento.
Chi invece volesse appurare personalmente, senza l’aiuto di un veterinario, la presenza di cuccioli nel grembo della cagna, dovrà attendere le 4 settimane: a quel punto, infatti, sarà possibile sentirli attraverso la palpazione.
Dalla sesta settimana in poi con una radiografia possono essere visti i cuccioli, e solo dalla settima, nella fase conclusiva della gravidanza, potranno essere percepiti in maniera netta al tatto.
Ci sono altri segnali che vengono spesso indicati come sintomi di gravidanza canina, ma molto spesso non sono veritieri: la cagna potrebbe soffrire di gravidanza isterica, patologia che porta l’animale a produrre latte e ad assumere altre caratteristiche fisiche proprie della gravidanza, che di fatto non è però in corso.
Nervosismo ed agitazione non sono comunque sintomi da sottovalutare.
Solo dalla quarta settimana si possono quindi percepire sintomi chiari di gravidanza, anche se è sempre consigliato avvalersi di un veterinario: in particolare trascorsa la quarta settimana è bene portare la cagna ad una visita di controllo, per verificarne l’effettivo stato di salute e l’eventuale necessità di modifiche alla sua alimentazione.
I veterinari consigliano molto spesso di utilizzare nel periodo della gravidanza un mangime per cuccioli, che, grazie al suo alto valore nutrizionale, è ideale per l’assimilazione delle sostanze necessarie durante l’allattamento.