In onore della festa della mamma, lo scorso 8 Maggio vogliamo sottolineare come, tutte le mamme che oltre ad un cucciolo di uomo hanno anche un cucciolo di cane, siano mamme per ben due volte!

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Un cane porta sempre gioia e spensieratezza nella casa che lo accoglie. Non sempre però, soprattutto quando il nuovo arrivato è un cucciolo, la convivenza risulta facile e priva di imprevisti, tanto più quando in famiglia ci sono dei bambini.

Come comportarsi quando nella stessa casa convivono “cuccioli di uomo” e Fido? Ecco una mini guida che accompagna le mamme nella gestione del rapporto tra bambini e amici a quattro zampe.

Sempre attente ai potenziali pericoli, quando le mamme accolgono un animale in famiglia diventano a tutti gli effetti mamme due volte, pronte a soddisfare sia i bisogni del figlio che del nuovo amico peloso.
I bambini non possono che trarre giovamento dalla vicinanza agli animali, soprattutto se si parla di un cane, affettuoso e protettivo come poche altre specie: il contatto con un cucciolo infonde ai bambini in età scolare senso di responsabilità, aiutandoli nella crescita e sviluppandone l’empatia.

Affinché la convivenza con i nostri amici a quattro zampe sia felice e garantisca la massima sicurezza per i bambini, è necessario prestare attenzione a pochi e semplici aspetti, minimi accorgimenti per evitare incomprensioni tra i piccoli di casa.

Mai lasciare soli due cuccioli.

I cuccioli come i bambini, sono sempre pronti a giocare e esplorare: sono adorabili e pieni di energie, ma non sanno distinguere i comportamenti sbagliati da quelli corretti.

I cuccioli di cane per esplorare e scoprire il mondo usano soprattutto la bocca, rubando vestiti e mordicchiando mobili. Durante i primi mesi di vita infatti non hanno il controllo del morso e i bambini giocando con loro in modo concitato ed eccessivo rischiando incidenti domestici.

Quando un “cucciolo di uomo” incontra un cucciolo peloso, mamme e papà non possono quindi abbassare la guardia, devono essere sempre presenti durante i momenti di svago così da poter intervenire quando il gioco si fa più intenso.

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Il nostro amico peloso non è una baby-sitter

La seconda norma di buon senso per una convivenza sicura, è quella di non scambiare il cane per una Mary Poppins a quattro zampe. Anche se il cane di famiglia non è più un cucciolo e si dimostra disciplinato e affettuoso, non significa che possa assolvere il ruolo di tata.
La supervisione di un adulto è sempre necessaria per evitare che involontariamente attraverso il gioco, il cane possa urtare il bimbo. Prevenire è meglio che curare, anche per quei cani eccezionalmente delicati e premurosi.

Attenzione non solo alle modalità di gioco del cane, ma anche quelle del bambino: spesso i più piccoli non sono in grado di interagire correttamente con l’animale, fra tutti il gesto più comune che infastidisce il cane è quello di tirare la coda. Ma più generalmente per evitare reazioni inconsulte, è consigliabile evitare tutti i comportamenti che possano spaventare il cane: gesti improvvisi, colpi forti diretti a parti sensibili come testa, naso e orecchie o far volteggiare oggetti contundenti.

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Il bambino deve abituarsi alla presenza del cane

Se il bambino ha pochi mesi di vita è consigliabile farlo esercitare con le carezze, si possono usare pupazzi pelosi per insegnare a non tirare il pelo.
Se invece bimbo è già più grande, sarebbe più indicato che i genitori si impegnassero ad insegnare giochi da poter fare con il cane: lanciare un pupazzo, nascondere piccoli premi, rincorrere un pallone e tanti altri da inventare assieme. Il gioco serve ad instaurare tra i due un rapporto di fiducia e amicizia.

È indispensabile spiegare ai bambini come rispettare l’animale ed educare Fido a comportarsi in modo adeguato con tutti i membri della famiglia.
Grandi e piccini sono quindi chiamati a rivolgersi al loro amico a quattro zampe in modo calmo, giocare senza tirare orecchie o coda e non disturbarlo mentre mangia.
Piccoli accorgimenti, quelli suggeriti da Arcaplanet, che faranno del vostro cane un vero e proprio membro della famiglia, un compagno di avventure per i bambini e anche un secondo figlio che le mamme possono un po’ viziare.

Fonte testo: Arcaplanet