C’è mancato davvero poco ma mai fu più dolce, e soprattutto utile, l’abbaiare di un cane. Lo scorso venerdì 12 marzo Raffaele, pallavolista di Falconara, in provincia di Ancona, ha rischiato davvero grosso: lui si addormenta ma la caldaia della sua casa, in via Cavour, rimane accesa. Ecco che si alzano le fiamme ed il fumo divampa per tutta la casa, ma Raffaele non vede e sente nulla, già caduto da tempo tra le braccia di Morfeo.

Sarebbe sicuramente rimasto intossicato, o forse avrebbe potuto avere anche sorte peggiore, se non fosse stato per Cesare. Stiamo parlando del suo cane, Cesare appunto, cane meticcio dal pelo nero, di 8 anni di età ma che da diverso tempo è stato adottato da Raffaele nella sua casa. L’aiuto di Cesare è stato a dir poco prezioso: compresa la gravità dell’insolita situazione, tra il fumo e le fiamme il cane è andato vicino al suo padrone e, con grande resistenza per la situazione atmosferica della casa, ha cominciato ad abbaiare fino a svegliarlo. Solo in quel momento Raffaele ha potuto constatare la situazione, chiamare un vicino di casa per aiutarlo a domare le fiamme e contattare i vigili del fuoco per un sopralluogo.

La caldaia è da buttare, i muri probabilmente da ridipingere ma la casa è fortunatamente ancora agibile per Raffaele, che soprattutto ora ha scoperto di avere in casa un vero e proprio “cane eroe” a cui adesso deve di certo un favore. O almeno una cuccia nuova.