I cani chiusi in mini gabbie e furgoni nella struttura comunale di via Tiro a Segno a Palermo. È il risultato di una ispezione a sorpresa della deputata Cinquestelle alla Camera, Chiara di Benedetto.

Canile-Palermo2“Parlare di sovraffollamento è un eufemismo – dice la Di Benedetto – Abbiamo trovato cani ovunque. Persino in due mini gabbie dove due Pittbull non avevano nemmeno lo spazio per distendersi o addirittura per stare in piedi. E a quanto pare erano lì da giorni”.

Gli spazi sono del tutto insufficienti per l’enorme afflusso di cani, che l’anno scorso ha superato quota 2600.

“Ci hanno raccontato – dice la Di Benedetto – di cani tenuti pure per giorni al caldo nei furgoni, per non parlare di due Pittbull che abbiamo trovato richiusi dentro due gabbie lunghe più o meno 60 centimetri, dove a quanto pare sono stati per giorni.”

Canile-PalermoLa deputata insieme ad alcuni attivisti ha effettuato una visita a sorpresa nella struttura comunale.

“Questa struttura – dice la Di Benedetto – non può tirare avanti in queste condizioni. E tutto ciò nonostante l’encomiabile lavoro portato avanti dai veterinari dell’Asp che si prodigano per curare le bestiole e per sterilizzarle. Lo scorso anno sono stati sterilizzati 1500 animali. Ma finché il saldo tra reimmissioni nel territorio ed ingressi nella struttura sarà nettamente negativo, il canile sarà condannato al sovraffollamento”.

Secondo la deputata, le istituzioni devono agire subito per risolvere il problema.

“Sappiamo – dice – la deputata – di un tavolo tenuto in Prefettura, ma non sembra che da questo al momento siano venute fuori ipotesi solutorie. Certo la soluzione non può essere quella di trasferire a pagamento i cani fuori dalla Sicilia, cosa che avviene attualmente per 250 esemplari, che costano alla collettività oltre 400 mila euro l’anno”.