Pocket, micro, mini, toy e teacup: sono queste le taglie di cane che negli ultimi tempi vengono sempre più preferite dagli acquirenti, a scapito delle taglie più ingombranti e meno modaiole.

Si tratta di cani di per sé già molto piccoli nella loro dimensione standard, ma che vengono ulteriormente selezionati ed incrociati per ottenere risultati ancora più “tascabili”. I cani toy, quindi, non sono altro che versioni miniaturizzate di razze di cani piccole, le quali, in modo vezzeggiativo, vengono paragonate a simpatici giocattoli prendendo, appunto la definizione di “toy”. Nella realtà, però, la bellezza e l’aspetto simpatico di questi pets nascondono problemi comportamentali e di salute.

 

La maggior parte di questi animali non è naturalmente piccola, ma è affetta da forme di nanismo dalle quali derivano: problemi di dentizione, presenza di occhi globosi e sporgenti, facilmente infiammabili, anomalie della colonna vertebrale affetta da cifosi, particolare conformazione delle zampe, storte e troppo corte, ed aspetto generale piuttosto emaciato. Nella fase riproduttiva questi cani possono problemi di sterilità, e le femmine presentano importanti difficoltà nel portare a termine la gravidanza e complicazioni al momento del parto.

 

Per frenare la diffusione esasperata di questa moda che mette a rischio la salute di molti animali occorre informarsi accuratamente sulle caratteristiche dell’animale che si desidera acquistare e sulla serietà del venditore a cui ci si rivolge. Inoltre è bene sempre ricordare che, a prescindere dalle sue dimensioni, un cane necessità di cure ed attenzioni costanti, che esulano dal suo aspetto e dalla sua razza.