Ti sembra che il tuo cane stia procedendo rapidamente verso la vecchiaia? Ha l’addome gonfio, è stanco, ha sempre sete e urina in casa? Attenzione, potrebbe essere affetto dal Morbo di Cushing.

Cushing

Si tratta di una malattia che può essere pericolosa, ma che se presa in tempo è curabile. I sintomi purtroppo vengono spesso equivocati per semplice degenerazione legata all’invecchiamento e vengono perciò spesso trascurati dai proprietari.

Cos’è

Il Morbo di Cushing, o iperadrenocorticismo, è una malattia legata all’ eccessiva secrezione di cortisolo da parte delle ghiandole endocrine. Si tratta di una delle endocrinopatie più frequentemente diagnosticate nel cane.

cushing-3La patologia porta alla sovrapproduzione di cortisolo, che può causare apatia, debolezza muscolare, problemi alla cute e al manto, urinazione frequente e in luoghi non appropriati.

Nei primi stadi la malattia non è pericolosa per la vita dell’animale, ma con il progredire dei sintomi possono insorgere dei gravi problemi ad essi correlati come: alterazioni epatiche, problemi trombosici che possono dare gravi conseguenze polmonari, compromissioni cardiache, fino a morte dell’animale.

Per questo la malattia deve essere diagnosticata il prima possibile per instaurare una terapia idonea a mantenere i sintomi sotto controllo ed evitare complicanze che mettano a rischio la vita dell’animale stesso.

Le cause

Le cause della produzione e secrezione eccessiva di cortisolo nei cani può avere diverse, a seconda della forma della malattia:

  • ipofisiaria: inappropriate secrezione dell’ormone adrenocorticotropo (ACTH) da parte dell’ipofisi che può provocare l’aumento della ghiandola surrenale (iperadrenocorticismo ipofisidipendente)
  • surrenale: patologia (neoplasia) delle ghiandole surrenali (iperadrenocorticismo surrenalicodipendente).
  • Iatrogena: dall’uso eccessivo o prolungato di farmaci cortisonici

Può svilupparsi in qualsiasi razza, ma sembrano essere più soggetti il Barbone, il Bassotto e i Terrier di piccola taglia.

I sintomi

Questa sindrome ha un esordio subdolo e progredisce nel corso di mesi o persino anni.

Molti proprietari equivocano i sintomi iniziali del morbo di Cushing come parte del normale processo di invecchiamento del loro cane.

  • La polidipsia (aumento della sete) e la poliuria (aumento produzione di urina) sono riscontrabili in tutti i casi di iperadrenocorticismo. Solitamente i proprietari mi riferiscono sete intensa, nicturia (il ripetuto bisogno di urinare durante il riposo notturno) e urinazione all’interno dell’abitazione.
  • È comune l’aumento dell’appetito, che a volte è scambiato per segno di buona salute, e la presenza di un addome a botte (addome disteso, aspetto panciuto) risultante dalla ridistribuzione del grasso addominale, dall’aumento di volume del fegato e dalla diminuzione di tono dei muscoli addominali.
  • Sì ha poi una crescente apatia e debolezza muscolare data dalla perdita di massa a seguito di un aumentato catabolismo proteico.
  • Anche a livello cutaneo e del manto abbiamo delle alterazioni, con un assottigliamento e anelasticità della pelle, con incremento delle contusioni e scarsa tendenza alla guarigione delle ferite
  • la rarefazione del pelo può diventare poi alopecia bilaterale simmetrica.

La malattia è facilmente curabile, quindi è bene imparare a riconoscerne i sintomi, spesso confusi dai padroni come segni di normale invecchiamento del cane. Il Morbo di Cushing è infatti più comune nei cani di mezza età o anziani, con una variabilità che va dai 2 ai 16 anni e una età media di 10-11.

Come diagnosticare la malattia

Per una corretta diagnosi nel momento di un sospetto è fondamentale portare il proprio animale in visita, tenendolo a digiuno per far eseguire degli esami ematologiche ed ematochimici.

È importante portare anche un campione di urina per una analisi del peso specifico e un esame sulle stesse del rapporto cortisolo/creatinina urinaria che è un primo test di screening per sospettare o meno il Morbo di Cushing.

Se il sospetto persiste dopo queste prime analisi la diagnostica continua con una ecografia addominale per la valutazione delle surrenali e l’esecuzione di test specifici che ci possono confermare o meno la diagnosi e decidere per l’inizio della terapia.

È importante sapere che si tratta di una terapia continua e che è fondamentale non perdere gli appuntamenti di monitoraggio per non rischiare di aumentare il danno al nostro amico a quattro zampe.

 

Vedi altre cause comuni di alopecia, chiazze e perdita di peli a ciuffi qui: Chiazze calve nei cani e perdita di peli a ciuffi: cause, sintomi e trattamento dell’alopecia canina.

I sintomi della Sindrome di Cushing possono anche essere scambiati come sintomo di ansia da separazione nei cani. Leggi i dettagli qui: Ansia da separazione nel cane: problemi medici da escludere

 

dott.ssa Manuela Alecchi, medico veterinario

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