Andrew Fladeboe è un fotografo con una grande passione, quella per gli animali: sin dalla più tenera età è stato conquistato dal Dottor Dolittle e soprattutto dalla sua capacità di comunicare con loro.

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Una volta adulto Andrew è entrato a far parte di un programma di 11 studenti americani, impegnati nella ricerca, così nel maggio 2013 ha intrapreso un viaggio di ben sette mesi attraversando la Norvegia e la Nuova Zelanda con lo scopo di fotografare varie razze di cani pastore nei loro ambienti naturali e le loro relazioni con gli umani per la sua tesi di laurea (conseguita con il massimo dei voti all’Università di Canterbury).

I ritratti fotografici eseguiti da Fladeboe costituiscono più che un semplice reportage o documentario e portano con sé l’influenza della pittura vittoriana, in particolare del pittore Sir Edwin Henry Landseer, vissuto nel XIX secolo che per primo ha elevato il ruolo dei cani, dipingendoli in scene di caccia come creature nobili.

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Anche il giovane, guidato dal suo amore per gli animali, ha cercato di mostrare attraverso le sue fotografie l’aspetto biunivoco intrinseco nei quattro zampe che sono creature bestiali e regali insieme. Prima di fotografare i diversi esemplari si è preoccupato di lavorare a stretto contatto con i loro proprietari, in modo da conferire sempre ai suoi soggetti un’aurea di dignità e di far trasparire la loro psicologia e le loro emozioni nei suoi scatti.

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Le foto dei cani pastori sono state inserite all’interno di un progetto più ampio, The Sheperd’s Realm, suddiviso in tre volumi: il primo si concentra anche su altre specie animali come orsi, leoni, tori e così via per poi focalizzare l’attenzione nei successivi due volumi proprio sugli amici a quattro zampe, instancabili lavoratori, oltre che insostituibili compagni di vita.

 

[Foto: ©Andrew Fladeboe]

 

Roberta Ravelli