Per rispondere alle domande pervenute in redazione dopo la pubblicazione dell’articolo ‘Animali sul luogo di lavoro…’ e relative all’iniziativa [email protected], abbiamo intervistato Marco Travaglia, Direttore Generale di Purina Sud Europa:

Marco Travaglia
Marco Travaglia

  1. L’iniziativa intrapresa da Purina ad Assago ha sensibilizzato l’attenzione dei media?

Si tratta di un’iniziativa tra le primissime nel suo genere in Italia, che ha catturato fin da subito l’attenzione dei media e di conseguenza dell’opinione pubblica. Molti ne hanno parlato, altri lo hanno invece sperimentato di persona visitando i nostri uffici presso la sede del Gruppo ad Assago (MI). Si parla spesso dei benefici che il rapporto con un animale da compagnia può portare nella vita delle persone; questo è un esempio concreto di come sia possibile sperimentare e alimentare tale rapporto nella quotidianità, anche al di fuori del tempo libero o della famiglia.

  1. Siamo di fronte a un caso di ‘best practice’ destinato a fare storia in Italia?

In Purina siamo convinti, come dimostrano anche numerosi studi scientifici a riguardo, che quando le persone e gli animali da compagnia stanno insieme, la vita si arricchisce, anche sul posto di lavoro. Per questo, siamo i pionieri dell’iniziativa tra le aziende del settore petcare in Italia con il progetto [email protected], lanciato l’anno scorso per i nostri collaboratori della sede di Assago (MI). Potersi recare in ufficio in compagnia del proprio pet è una conquista importante che cambia in modo duraturo il modo di lavorare in azienda. Il nostro vuole essere un esempio virtuoso che vuole contribuire a sensibilizzare sui benefici che il rapporto con un animale da compagnia può portare nella vita quotidiana delle persone e spingere sempre più aziende in Italia a valutare la possibilità di intraprendere un percorso di apertura dei pet sul posto di lavoro.

  1. Altre aziende italiane, che Lei sappia, hanno cercato di informarsi sulle modalità per implementare questa policy aziendale?

Circa un anno fa, quando abbiamo lanciato in Italia la policy [email protected] di Purina, abbiamo fin da subito mostrato la nostra disponibilità ad accompagnare in questo percorso altre aziende interessate ad attivare il progetto nelle proprie sedi. In molte ci hanno contattato per avere informazioni sul progetto volto a generare benessere per i propri dipendenti e i loro pet. Ad oggi sono principalmente le piccole e medie imprese ad aver già introdotto l’iniziativa in virtù della maggior flessibilità dei processi decisionali interni; tuttavia, anche le realtà più grandi e strutturate stanno adottando un approccio sempre più sensibile e ricettivo al tema del work-life balance.

petsatwork 2

  1. Quali difficoltà sono state incontrate e superate da quando questo progetto è stato avviato?

[email protected] è frutto di un lungo percorso in Purina, durato circa 3 anni, che ha attraversato tutte le verifiche preliminari necessarie a garantire il rispetto della salute, della sicurezza e delle esigenze di tutte le persone che lavorano in azienda, oltre che dei pet. Il risultato è stata la creazione di una policy dedicata, che stabilisce regole e procedure condivise, diffusa a ogni singolo collaboratore.

  1. Quanti sono i dipendenti e quanti gli animali coinvolti materialmente nell’iniziativa?

L’iniziativa [email protected] nella nostra sede di Milano si sviluppa all’interno di un’area dedicata in cui possono lavorare i colleghi che si recano in ufficio accompagnati dal proprio cane. Quest’area è stata studiata appositamente per accogliere al meglio i cani e garantire tranquillità all’interno dell’ambiente di lavoro ed è in prossimità di una stanza adibita con ciotole, tappetini e tutto il necessario per prendersi cura del cane durante la giornata, dal momento dello snack a quello dell’abbeveraggio. L’area può accogliere ogni giorno quattro colleghi con i propri cani, che trovano così uno spazio adeguato per trascorrere la giornata lavorativa insieme.

  1. Avete in programma altre iniziative innovative? Magari nel campo del sociale: collaborazioni con scuole o con ospedali, laboratori aperti al pubblico, raccolte fondi a scopo benefico?

In Purina la passione per i pet è parte integrante della cultura aziendale e ci guida nello sviluppo costante di iniziative e prodotti innovativi che hanno sempre e solo un unico obiettivo: contribuire al miglioramento della vita dei pet esattamente come loro migliorano la vita di chi li ama. Siamo convinti che quando gli animali da compagnia e le persone stanno insieme, la vita si arricchisce. Per questo, ci impegniamo ogni giorno a favorire una cultura di conoscenza, rispetto e cura dei pet attraverso attività educative e servizi dedicati ai proprietari; ne è un esempio la campagna educativa “A Scuola di PetCare”, la prima a livello nazionale, che dal 2004 ad oggi ha coinvolto più di 450.000 alunni e oltre 35.000 insegnanti portando nelle scuole primarie italiane i principi dell’educazione PetCare. La campagna ha contribuito ad aiutare i bambini e le loro famiglie a conoscere le basi della corretta nutrizione, cura, conoscenza e rispetto degli animali da compagnia e instaurare così con loro una relazione serena e responsabile. La costruzione di una relazione con un pet rappresenta un momento fondamentale nella costruzione dell’identità dell’uomo, e del bambino in particolare, sul quale l’animale da compagnia ha un’influenza di tipo emozionale unica e un valore formativo straordinario, che stimola l’accrescimento della fantasia e del senso di responsabilità.