Scarpe, ciabatte, ossa, legni o sassi. Non importa di cosa si tratti, per i cani è sufficiente poter masticare qualcosa. Questa attività così cara agli amici a quattro zampe non è solo un gioco ma ha anche una sua utilità perché aiuta il cane a mantenere un’adeguata pulizia dei denti.

Se, tuttavia, ad essere rosicchiati con insistenza non sono gli oggetti giusti, il cane può procurarsi un logoramento dei denti. Sebbene questi siano particolarmente robusti e resistenti, il trascorrere degli anni, l’avanzare dell’età e il continuo masticare oggetti duri può usurare la dentatura del cane, danneggiandola anche in modo importante. I cani, tra l’altro, possiedono incisivi che vanno particolarmente soggetti alla perdita dello strato che li ricopre esternamente e, quando questo accade, nell’animale possono manifestarsi i sintomi di questo logorio.

Quando la dentatura risulta particolarmente consunta e non ha più la protezione del rivestimento di dentina, la polpa che è all’interno della radice del dente rischia di essere esposta. I denti interessati, di conseguenza, diventano sensibili e il cane, visibilmente provato dal dolore, si lamenta, appare nervoso e accusa anche uno stato di inappetenza e di prostrazione.

Un semplice controllo a occhio nudo dello stato della dentatura dell’animale può comunque evidenziare facilmente un’usura marcata. Anche se il cane non corre pericolo di vita soffre comunque molto e, alla lunga, questo fatto potrebbe incidere sul suo stato generale di salute. Di conseguenza, si impone una visita dal veterinario che, con un semplice check-up orale, potrà individuare stomatiti, problemi parodontali, presenza eccessiva di tartaro o, per l’appunto, denti scheggiati o fortemente usurati.

Benché non esistano terapie per risolvere il problema, il veterinario può però suggerire farmaci che eliminano il dolore. Anche dal punto di vista della prevenzione si può fare ben poco per aiutare questi fedeli amici a non logorarsi eccessivamente i denti. L’unico intervento possibile è quello di dare al cane degli oggetti appositamente pensati allo scopo, capaci di soddisfare l’istinto del rosicchiare ma, al tempo stesso, in grado di creare sul dente un attrito limitato, sicuramente inferiore, per esempio, a quello provocato da un sasso.