Chi possiede animali sa per esperienza diretta che, nel corso della vita, essi possono subire, per molteplici ragioni, veri e propri traumi quali incidenti domestici, investimenti stradali, aggressioni da parte di altri animali, malattie, abbandoni.

Tali episodi negativi possono determinare traumi che modificano il loro carattere.
Per aiutare i nostri amici a quattro zampe a superare ogni timore, gli esperti hanno studiato delle apposite terapie.
Tra queste merita una segnalazione il cosiddetto “Tellington Ttouch®” relativo ai cani (ma è bene precisare che può essere usato anche per i gatti).
La responsabile del metodo in Italia si chiama Alessandra Monteleone.
La terapia in questione consiste in una specie di attività ginnica riabilitativa.
Non è pensata solo per ridare slancio e agilità all’animale, consentendogli di tornare a compiere i movimenti pre-trauma, ma anche per aiutarlo a superare il classico blocco emotivo che ne inibisce le manifestazioni più spontanee.
Basata sull’uso di bendaggi, ma anche su esercizi a terra simili agli esercizi di ginnastica dell’essere umano, questa nuova tecnica sta cominciando a diffondersi anche nel nostro Paese.

In alcuni casi i cani vengono condotti lungo speciali percorsi, con ostacoli posti al fine di stimolarli a compiere movimenti riabilitativi.
Gli arti da recuperare alla piena efficienza vengono trattati con bendaggi particolari, che hanno la funzione di dare maggiore convinzione circa le proprie capacità motorie all’animale in cura.
La terapia è completata da alcuni particolari tocchi circolari, molto simili alle classiche carezze, con i quali il terapeuta comunica costantemente con l’animale, stimolandolo a livello nervoso.
Negli Stati Uniti il metodo “Tellington Ttouch®” è già da tempo usato con successo.
Inizialmente fu inventato per gli animali che mostravano di avere una paura eccessiva per i tuoni o i fuochi d’artificio.
Può essere indicato anche nel caso, piuttosto frequente, di animali domestici difficili da gestire in ambito familiare, a causa del loro eccesso di vivacità o iperattività.