Superati i 7-8 anni di età, il cane entra in una nuova, delicata, fase della sua vita. Meno incline al gioco e al movimento, il pet tende ad isolarsi ed a reagire con difficoltà a qualsiasi cambiamento. Allertarsi di fronte a questi segnali che possono indicare una degenerazione patologica in corso del cervello.

 

Il cane anziano deve essere sottoposto a visite veterinarie più frequenti, non solo per tenere sotto controllo il suo stato di salute, ma in particolar modo per prevenire ed intervenire prontamente su tutte quelle patologie legate all’invecchiamento cerebrale: una delle forme più insidiose è la demenza senile canina corrispondente all’Alzheimer umano.

I “campanelli d’allarme” a cui il proprietario deve fare attenzione sono l’eccessiva sonnolenza, il frequente abbaiare senza motivo, l’aggressività o, al contrario, l’apatia: questi sintomi devono allarmare soprattutto se rappresentano una caratteristica insolita nel comportamento dell’animale.

In casi estremi il cane può apparire disorientato fra le sue stesse mura domestiche, ad esempio non riconoscendo il padrone o rifiutandosi di uscire, fermandosi davanti alla porta di casa. Segnali come questi vanno immediatamente comunicati al veterinario, che sottoporrà il cane ad una accurata visita medica per verificare lo stato di salute del cervello.

 

Solitamente, le cure si basano sulla somministrazione di neuroprotettori come la fosfatidilserina, l’estratto di Ginkgo biloba e il resveratrolo, che contrastano la degenerazione delle cellule cerebrali e migliorano i processi mnemonici e cognitivi. Non sottovalutare, però, l’importanza di una buona prevenzione, attraverso l’adozione di un regime alimentare appropriato associato ad un continuo allenamento per mantenere attivo il cervello. A questo proposito, gli specialisti consigliano la stimolazione dell’animale con nuovi giocattoli e svaghi mirati (come percorsi di “cacce al tesoro”) e con un moderato esercizio fisico all’aria aperta. È molto importante, infine, cercare di mantenere per quanto possibile stabili le abitudini del cane, così da ridurre al minimo le cause di stress e proteggere l’amico a quattro zampe dall’insorgenza di problematiche quali ansia e depressione.