Chi acquista o adotta un cucciolo, dovrà verificare se gli sono state somministrate le vaccinazioni contro le principali malattie che colpiscono la specie (solitamente se ne occupano direttamente l’allevatore o il canile) e, se l’animale non è vaccinato, provvedervi al più presto.
Esiste un protocollo vaccinale standard ma sarà comunque il veterinario di fiducia a valutare la situazione del singolo animale, per consigliare il programma di vaccinazione che più si adatta alle sue condizioni particolari e al suo stile ed ambiente di vita.
Il protocollo attualmente disponibile comprende la copertura di base per il cimurro, la parvovirosi, le infezioni da CAV-1 e CAV-2, la leptospirosi e la rabbia. E’ possibile, poi, eseguire anche alcune vaccinazioni ulteriori e facoltative, come quelle contro il virus della parainfluenza, la Bordetella bronchiseptica e la Borrelia burgdorferi.
Per il cucciolo, raggiunte le 6-8 settimane, andrà effettuato il vaccino contro cimurro, parvovirosi, CAV-2 e, solo se ritenuto necessario, parainfluenza.
Giunti alla decima o dodicesima settimana, si effettua un richiamo di tutte le vaccinazioni precedenti, aggiungendo quella contro la leptospirosi e, ove necessario, la protezione contro la rabbia.
All’età di 14-16 settimane, ancora un richiamo.
Sino al termine di questo ciclo di vaccinazioni, è bene non lavare il cucciolo e tenerlo al caldo e lontano da altri cani potenzialmente portatori di virus.
A distanza di un anno, si effettuano nuovamente la parvovirosi, il cimurro, l’anti CAV-2, la leptospirosi, la parainfluenza, se si era deciso di proteggere l’animale da questo virus.
In seguito, saranno da richiamare ogni anno la leptospirosi e la rabbia (ove necessaria) e ogni tre anni la parovirosi, il, cimurro, il virus CAV-2, la Parainfluenza (sempre facoltativa).
Nel caso in cui ci si trovi a dover vaccinare per la prima volta un cane adulto, il protocollo da seguire è leggermente diverso.
E’ necessario effettuare il prima possibile le vaccinazioni contro la parvovirosi, il cimurro, il virus CAV-2; leptospirosi e quello della parainfluenza, se ritenuto necessario.
Trascorse tre settimane, effettuare in richiamo di tutte le vaccinazioni effettuate.
In seguito, richiamare ogni anno leptospirosi e, se necessario, rabbia e, ogni tre anni, parovirosi, cimurro, CAV2 e, se richiesto, parainfluenza.
Esiste, poi, la possibilità di effettuare ulteriori vaccinazioni, che non sono raccomandate per tutti i cani ma possono essere effettuate nel caso in cui il veterinario ne constati la necessità.
Le ulteriori vaccinazioni disponibili sono quelle contro l’herpes virus, la babesia, il coronavirus, la Giardia lamblia.
Tutte le vaccinazioni effettuate e i relativi richiami verranno annotati su un apposito libretto, che attesterà la regolarità delle vaccinazioni.