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Questa è la storia del vecchio Caesar e della piccola Saskia, due cani nati a Città del Capo nell’area più povera della capitale Sudafricana: Blikkiesdorp. Qui, tra case di legno e lamiere in cui le condizioni igieniche sono molto precarie, la violenza delle gang regna sovrana.

È proprio dal bisogno di cibo e cure mediche che è nata Tin Can Town, organizzazione fondata da Rosie Kunneke, Dinielle Stöckigt e Clarina Hanekom. Con l’aiuto dei volontari le tre donne hanno dato il via a un programma di assistenza veterinaria per gli animali.

Un giorno Rosie ha incontrato Caesar tra le baracche. Il cane, in condizioni pessime acoglie subito le volontarie. Era molto magro ed è diventata una priorità del gruppo quella di assicurarsi che avesse sempre qualcosa da mangiare.

Ma le condizioni peggiorano perché il cane diventa vittima di una banda di teppisti che si divertono a maltrattarlo. Oggi Caesar finalmente è tornato in forma, ma Rosie è ancora preoccupata per lui perché a Blikkiesdorp non ha molte speranze di vita.

Nello stesso luogo di emarginazione intanto Clarina aveva trovato Saskia, cucciola di 4 mesi malnutrita. Portata subito dal veterinario, la cagnolina è tornata come nuova, ma i suoi proprietari non volevano più saperne di lei: è bastato un indirizzo falso e sono spartiti per sempre.

Rosie parla della decisione di prendere in affidamento Saskia, ed è così che la piccola ha incontrato Caesar. Tra i due è stato amore a prima vista.

I cani sono diventati inseparabili. Saskia mangiava e beveva solo quando lo faceva anche Caesar, che a sua volta era sempre disponibile a giocare senza perdere mai la pazienza.

Alla vista l’uno dell’altra i due quattro zampe sono impazziti. Da quando hanno fatto il primo riposino nella stessa cuccia non si sono più lasciati.

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