Michela Brambilla, la presidentessa della commissione bicamerale per l’Infanzia e l’adolescenza, e attivista animalista, è convinta che si deve punire gli spettatori dei combattimenti illegali tra animali.

Michela Brambilla
Michela Brambilla

“Alla Camera ho depositato un progetto di legge che tra l’altro prevede di punire non solo chi promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica, ma anche chi vi partecipa a qualsiasi titolo, per disincentivare la diffusione di questo sanguinoso business,” ha detto Brambilla all’Adnkronos.

La settimana scora quattro persone responsabili a vario titolo di sevizie e maltrattamenti a cani “finalizzati all’organizzazione di combattimenti mortali nel corso dei quali avvenivano scommesse clandestine con puntate di elevato importo”, sono state denunciate dal Compartimento Polizia Postale di Napoli.

Commentando l’operazione della polizia postale a Caserta, Brambilla ha detto: “Inoltre va reso effettivo il rischio di andare in galera, inasprendo le pene: oggi il codice minaccia la reclusione da uno a tre anni, bisogna passare alla reclusione da due a quattro anni “.

Secondo Brambilla, “il fenomeno dei combattimenti tra cani non è solo molto diffuso, soprattutto dove la criminalità organizzata ne ha da tempo assunto il controllo, ma anche in continua espansione.”

I combattimenti dei cani a Castel Volturno venivano ripresi anche con gli smartphone e diffusi sui più noti social network per fare pubblicità tra gli scommettitori e vendere i cani più forti.

“Occorre dare a magistratura e forze dell’ordine strumenti più incisivi per lottare efficacemente contro l’arroganza della zoomafia,” conclude Brambilla.

Leggi anche: Video dei combattimenti mortali tra cani finisce su Facebook. Anche un minore tra i 4 denunciati