La Malattia di Lyme, meglio conosciuta come Borreliosi, è diffusa in Europa, in Asia e negli Stati Uniti. Può colpire il cane quando viene contagiato da una zecca, se quest’ultima rimane avvinghiata alla sua cute per almeno due giorni.

È una malattia provocata dalla Borrelia burgdorferi, un microrganismo che può essere trasmesso solo attraverso un vettore: la zecca, appunto! Non tutti i cani che ne vengono morsi sviluppano però la relativa affezione. In genere la patologia si manifesta dopo due/cinque mesi dal morso della zecca, con intensità e gravità diverse a seconda della risposta del sistema immunitario del cane.

 

I principali sintomi di questa malattia nel cane sono febbre alta, gonfiore nelle articolazioni, artrite, poliartrite cronica, iperazotemia, anoressia, disfunzione neurologica, patologia renale, tendenza a zoppicare con deviazione di una zampa. Nel punto in cui il cane è stato pizzicato dalla zecca si può inoltre notare una lesione cutanea, che però tende a sparire nell’arco di due settimane.

Per una diagnosi precisa è possibile svolgere dei test sierologici: dai risultati può però emergere solamente la positività del cane, non indicano cioè se vi è la malattia. Come detto, un cane può infatti sviluppare la positività a seguito del morso della zecca senza però ammalarsi.

Se il test risulta positivo e il cane manifesta i sintomi della malattia, allora diventa necessaria la somministrazione della terapia. Per il dolore articolare il veterinario prescrive solitamente dei farmaci antinfiammatori non steroidei e, contemporaneamente, indica una cura efficace dell’affezione a base di antibiotici, come la Doxiciclina o il Ceftriaxone a cui sottoporre l’animale per un periodo minimo di trenta giorni.

 

La Malattia di Lyme in moltissimi casi infatti è recidiva, tende cioè a ripresentarsi se non viene eliminato del tutto il pericolo di ricomparsa. I medici veterinari raccomandano la prevenzione attraverso l’applicazione di antiparassitari effettuata con regolarità: in questo modo si limita notevolmente il rischio di contagio.