Il Barbone, grazie al suo fiuto e alla sua predisposizione a stare in acqua, in tempi antichi veniva impiegato nella caccia alle anatre come cane da riporto in acqua.

Il ricorso alla toelettatura di questo cane si deve proprio alle abitudini pratiche, come caccia e nuoto, che lo vedevano coinvolto in origine.

Chiunque possieda un cane di questa razza, è consapevole del fatto che l’acconciatura del pelo deve essere effettuata da un toelettatore con una certa frequenza: le tempistiche consigliate sono circa ogni 40 giorni, ed in ogni caso non bisognerebbe mai far passare più di 60 giorni tra una toelettatura e l’altra. È bene non dimenticare che la toelettatura non è soltanto un fattore estetico, ma è determinante nello stato di benessere e nella salute dell’animale, dal momento che nel barbone la crescita genetica di pelo continua anche in zone poco igieniche come l’interno delle orecchie, i genitali, attorno agli occhi e la zona perianale. Trascurare la sua manutenzione regolare può far nascere problemi di salute.

 

Il taglio del pelo in questa razza canina è fra le più complesse e delicate. Esistono varie tecniche, dalla classica “leoncina” (l’unica che un tempo veniva ammessa in esposizione) alle più attuali “anglosassone” o Scandinava e “moderna” o anni Sessanta.

Qualunque sia il “taglio” che si intende eseguire, è bene avere una buona conoscenza dello standard di razza; nel caso delle toelettature commerciali, esse potranno essere eseguite integrando criteri logici e un pizzico di estro personale o d’inventiva, in modo da esaltare i pregi e mascherare gli eventuali difetti del cagnolino.

Il “Leoncino” (o Leon o Continental), è la toelettatura più antica e caratteristica di questa razza canina ed era proprio quella utilizzata per proteggere dal freddo e da lacerazioni l’animale che si addentrava nel fitto sottobosco, oltre a renderlo agile nel nuoto. Questo taglio è diffuso soprattutto negli esemplari di taglia grande.

Il taglio Inglese lascia invariate le caratteristiche riguardanti la mantella, contemplando, però, braccialetti e manicotti a livello degli arti che nel corso degli anni si sono evoluti in veri e propri pantaloni che vanno a seguire tutte le angolature del cane.

La toelettatura Puppy, in cui è inclusa la variante Scandinava, prevede un posteriore ben squadrato, garretti voluminosi e mantella che sale gradualmente verso la parte anteriore del cane.

Infine, il taglio 1960 (o Sporting o Moderna), pur andando molto di moda negli anni ottanta, ora non è più molto in voga in Italia, al contrario che in altri Paesi come la Germania. Questo stile conferisce al Barbone l’aspetto classico di questa razza, oltre ad essere di più facile gestione da parte del proprietario. Il pelo viene accorciato su tutto il corpo, mentre viene mantenuto di buona lunghezza sugli arti e sulla testa, il tutto ovviamente sfilato a forbice, in modo che il cane abbia un aspetto il più naturale possibile.

Ilaria Giovani