Finalmente è diventata legge la norma scritta dall’ex ministro Brambilla, volta a porre fine e vietare l’allevamento, sul territorio nazionale, di animali destinati alla vivisezione.

Proprio la parlamentare di Forza Italia aveva partecipato nel 2011 al bliz effettuato all’interno dell’allevamento di Green Hill di Montechiari, salvando così 2.678 beagle che sarebbero altrimenti stati sottoposti a vivisezione e che già erano costretti a subire atroci sofferenze.

 

L’allevamento, fatto chiudere nel 2012, rappresentò solo il primo passo di una dura lotta per salvaguardare i diritti degli animali sul territorio italiano.

manifestazione legge anti vivisezione
Marcia tenutasi il 29 marzo a Lecco

 

Il decreto entrato in vigore lo scorso 29 marzo proibisce l’allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione e pone inoltre severe limitazione in materia di sperimentazione animale, promuovendo e incentivando l’utilizzo di metodi alternativi per la ricerca in vivo.

 

Brambilla con beagle
L’ex ministro Brambilla partecipa alla manifestazione con il suo beagle Nina

 

La Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali, ha partecipato insieme al suo beagle Nina, uno dei tanti cuccioli salvati da Green Hill, alla manifestazione tenutasi lo scorso sabato sul lungolago di Lecco per festeggiare l’entrata in vigore della legge.

 

Una conquista che pone l’Italia all’avanguardia rispetto alla stessa Europa nella quale si auspica si potrà arrivare alla completa abolizione della vivisezione: molte sono, infatti, le associazione di animalisti che richiedono al Parlamento europeo di compiere questo importante passo.

 

 

Roberta Ravelli