A Taiwan è in fase di realizzazione un santuario destinato all’accoglienza e alla protezione delle tartarughe per sottrarle alla minaccia dei cacciatori di frodo.

Il mercato abusivo in Oriente che commercializza le loro carni è sempre più florido, così come gli introiti delle organizzazioni malavitose. Fra Taiwan e la Cina c’è un intenso traffico di queste specie protette perché nella terra del dragone le tartarughe sono molto richieste. Le carni delle poveri testuggini sono adoperate per preparare piatti pregiatissimi, tipici della tradizione culinaria cinese, oppure si utilizzano parti di questi animali per confezionare alcuni medicinali.

La salvaguardia di queste specie sta diventando una priorità assoluta tra gli animalisti d’Oriente ed è perciò che a Taiwan sarà costruito un santuario per impedire, o almeno per limitare, il commercio e la caccia spietata delle tartarughe. L’auspicio è che si  trasformi in una riserva di tanti esemplari sottratti alla voracità dei commercianti.

 

Questa iniziativa è nata per combattere una situazione decisamente grave: basti pensare che la Guardia Costiera di Taiwan in poche settimane ha messo in salvo ben 5.000 tartarughe, salvandole di fatto dalla brama dei cacciatori. In un porto situato nella zona del Tungkang, pochi giorni fa, è stato intercettato un peschereccio con a bordo 2.439 tartarughe, tutte appartenenti alla specie Mauremys. Tutti i membri dell’equipaggio e il comandante sono stati arrestati e sono stati scoperti degli stretti collegamenti con il mercato cinese; ora gli accusati dovranno pagare una sanzione assai salata (50.000 dollari) e rischiano di essere imprigionati per cinque anni.

 

Purtroppo, nonostante esistano leggi con pene severe per proteggere la fauna locale,  il traffico illegale di testuggini non accenna a diminuire perché la loro vendita consente di ottenere guadagni elevatissimi.

Le tartarughe, consumate dalla classe abbiente cinese, sono uno degli ingredienti necessari per preparare una famosa zuppa, piatto ambito e ricercato per il quale i cinesi sono disposti a sborsare vere e proprie fortune. Mangiare zuppa di tartarughe è, purtroppo, divenuto a tutti gli effetti uno status symbol in Cina.
Depredare questi rari esemplari non solo nuoce alla specie delle tartarughe, ma altera l’intero ecosistema provocando pericolosi squilibri.