Una tredicenne americana, Brooke Martin, possiede un cane che si chiama Kayla. Purtroppo questo bel Golden Retriever, quando la sua padroncina è assente per un qualsiasi motivo, cade in depressione, manifestando tutti i sintomi classici dell’ “ansia da separazione“. Preoccupata per lo stato di salute del suo pet, Brooke si è chiesta più volte cosa fare per risolvere il problema del povero cane e come poter rendere meno traumatico il distacco vissuto da Kayla.

Nessun rimedio tradizionale si è dimostrato realmente efficace ed il cane ha continuato per mesi a soffrire d’ansia. La ragazzina però non si è persa d’animo e, armata di intelligenza ed intraprendenza, ha pensato di ricorrere alla tecnologia.
La piccola Brooke ha pensato bene, infatti, di creare una nuova App mirata ad evitare la sindrome di abbandono degli amici a quattro zampe.

 

Ad una gara rivolta a piccoli inventori e sponsorizzata dalla 3M, Brooke ha presentato la sua innovativa applicazione chiamata iCPooch, attraverso la quale padrone e cane possono interagire per mezzo di una vera e propria video-chat .

Questa App necessita di uno speciale dispenser e ovviamente di uno smartphone; per il momento è solo un prototipo ma avrà molto probabilmente degli sviluppi  interessanti.
Grazie a questa sua invenzione strabiliante la ragazza si è aggiudicata la gara per piccoli scienziati sbaragliando gli altri nove finalisti della scuola media St. Paul nel Minnesota, USA.
Il test eseguito dalla piccola sul suo cane Kayla ha dato ottimi risultati e Brooke spera che il suo iCPooch diventi presto fruibile da tantissime altre persone.
Con questa sua geniale trovata, la ragazza si è aggiudicata il titolo di “Migliore giovane scienziato americano”, un viaggio premio e 25.000 dollari messi in palio dalla 3M!