La filariosi cardiopolmonare è una malattia che colpisce il cane e il gatto; il suo vettore è la zanzara e il suo manifestarsi è in aumento a causa delle vere e proprie invasioni di zanzare che caratterizzano questi ultimi anni.

(foto dal web)
(foto dal web)

Rispetto a quanto avviene per il cane, vi sono nel trattamento del gatto delle difficoltà di diagnosi e in tal senso è importantissima la prevenzione.

La filariosi non sempre provoca la morte del gatto e questo perché le larve hanno difficoltà a crescere nel suo organismo, il che comporta una minore incidenza dell’evento morte e spesso una guarigione spontanea. Nonostante ciò, è meglio non correre rischi perché la morte del gatto può avvenire in modo improvviso e con sintomatologie che possono essere confuse con altre patologie persino dal veterinario. I sintomi della filariosa felina sono tosse, difficoltà respiratorie, inappetenza, letargia. La prevenzione è necessaria anche perché, se l’animale contrae la malattia, ci sono difficoltà anche nel caso di una diagnosi precoce.

La prevenzione può essere effettuata in tre modalità, ovvero somministrando delle pillole di Ivermectina, oppure compresse di Milbemicina e infine – la modalità più semplice, in forma di spot on – piccole fiale da mettere sulla cute del gatto, che allontanano le zanzare.

Le prime due compresse devono essere somministrate mensilmente e hanno il sapore di carne; per questo motivo il gatto generalmente non fa capricci nell’assumerle.

Anche lo spot on deve essere applicato mensilmente. Sicuramente questa forma preventiva ha una comodità maggiore, in quanto il proprietario può essere sicuro dell’applicazione, mentre le compresse masticabili richiedono l’attenzione del padrone. Inoltre, ci sono alcuni gatti particolarmente furbi che riescono a percepire subito la presenza di un elemento estraneo alla loro compressa masticabile e la rifiutano.

Nonostante questi rilievi, la migliore forma di prevenzione resta la compressa di ivermectina, da far assumere dalla primavera fino all’autunno; ma ci sono alcuni anni in cui le zanzare sopravvivono fino alle soglie dell’inverno e allora è opportuno prolungare il trattamento. Nelle zone particolarmente infestate da zanzare, ad esempio la Pianura Padana, è opportuno iniziare la prevenzione agli inizi di marzo.