Vivere a stretto contatto con cani e gatti fa bene alla salute dei bambini, perché riduce il rischio di contrarre infezioni e allergie.
Uno studio condotto dal Kuopio Univeristy Hospital, in Finlandia, e pubblicato su Pediatrics, la più prestigiosa rivista americana di pediatria, dimostra i benefici del contatto tra bambini e animali domestici nei primi mesi di vita.

La ricerca ha interessato 397 bambini finlandesi per un periodo di 3 anni, tra settembre 2002 e maggio 2005, seguiti già dal terzo mese di gravidanza e fino al compimento del primo anno.
Le famiglie coinvolte hanno compilato dei questionari e annotato sui diari il contatto con gli animali domestici e lo stato di salute dei bambini, registrando gli episodi di febbre, tosse, otiti, raffreddori e qualsiasi altro sintomo respiratorio.
Lo studio ha tenuto conto anche dei fattori che potrebbero aumentare il rischio di infezione, come non essere stati allattati al seno, frequentare l’asilo nido, essere a contatto con fumatori, avere genitori con l’asma o fratelli più grandi in casa.
Secondo i dati raccolti, i bambini che avevano trascorso la maggior parte del loro primo anno di vita con un cane risultavano il 35%, con un gatto il 24%.
Quelli che vivevano a stretto contatto con gli animali avevano però il 44% in meno di probabilità di contrarre infezioni, in particolare alle orecchie, e il 29% in meno di ricorrere ad antibiotici.
La spiegazione data dai ricercatori è che i microbi introdotti in casa dagli animali stimolino il sistema immunitario dei piccoli, rinforzandoli rispetto ai coetanei che crescono senza questo contatto.
Per ora tali risultati rimangono solo ipotesi, che andranno confermate con studi futuri, perché non è ancora stato rilevato cosa succeda effettivamente nel sistema immunitario.
In linea con le ipotesi dello studio finlandese, una ricerca dell’Henry Ford Hospital di Detroit, analizzando il comportamento e i campioni di sangue di 565 persone, dall’infanzia sino al compimento del diciottesimo anno di età, aveva evidenziato che i piccoli cresciuti a contatto con cani e gatti corrono un rischio inferiore, fino al 50%, di sviluppare allergie.