Negli ultimi anni, la possibilità di donare il sangue, cioè la medicina trasfusionale si è affermata anche in ambito veterinario, divenendo una vera e propria realtà persino in Italia.

L’esigenza di questo genere di medicina è nata dalla consapevolezza della sua importanza. Le trasfusioni di sangue sono fondamentali per il benessere degli animali: quando si manifestano problemi di salute o danni provocati da incidenti, c’è il reale bisogno di fornire all’amico a quattro zampe globuli rossi e proteine della coagulazione per sopravvivere.

 

donazione sangue animali
Labrador dona sangue

Ci sono, però, delle regole da seguire. Per diventare donatori, gli animali devono avere necessariamente un’età compresa tra 1 e 8 anni; i cani devono pesare almeno 25 kg, mentre i gatti 5 kg.

Una donazione è valida solo se, oltre a tener conto della condizione fisica del ricevente, considera anche la salute del donatore: è opportuna una visita medica, capace di stabilire se l’amico a quattro zampe possiede o meno malattie infettive trasmissibili. Solo i soggetti negativi vengono dichiarati idonei alla trasfusione.

Per sicurezza, vengono effettuati test specifici per valutare la presenza di leishmaniosi, rickettsiosi, ehrlichiosi, piroplasmosi e filariosi cardiopolmonare. Senza tralasciare gli esami delle feci e delle urine.

È inoltre importante accertare quale sia il gruppo sanguigno dell’animale destinatario, così da scongiurare il rischio di reazioni di incompatibilità, le quali possono, purtroppo, portare alla morte.

Un’altra caratteristica sostanziale, che il donatore deve possedere, è una buona indole: il cane o il gatto dev’essere tranquillo e paziente, dato che il prelievo dura circa mezz’ora.

Se l’animale risulta adatto, può essere iscritto all’elenco dei donatori volontari, dove rimarrà attivo per non più di tre anni, effettuando una donazione solo una volta ogni tre mesi.