In Veneto c’è un progetto di Legge, avviato da Forza Italia e appoggiato dalla quinta Commissione Sanità del Consiglio regionale, per proteggere i pets randagi o alla catena.

È stato il presidente della Commissione, Leonardo Padrin, ad annunciare il provvedimento per la modifica degli articoli 3 e 8 della legge regionale, datata 28 dicembre 1993; si tratta di un’importante misura per condannare forme di maltrattamento diretto dei pets ed evitare il randagismo.

La prima modifica contenuta nel provvedimento vieta l’utilizzo della catena o strumenti affini sui pets: cani, gatti, ed anche furetti, pappagalli ecc. Eccezione alla regola, che ne consente l’uso, la presenza di motivi sanitari appositamente certificati da un veterinario. Naturalmente queste misure devono essere provvisorie e non permanenti.

 

veneto, legge per proteggere animali

 

La seconda modifica prevede che la Giunta Comunale sia in grado di varare delle indicazioni a quelle strutture adibite a ricovero per i pets in questione. Grazie a queste disposizioni, si auspica che gli animali possano vivere con più serenità e avere padroni capaci di offrire affetto, cure e attenzioni.

 

 

Samuele Tramontano