Il punto all’ordine del giorno “anti botti”  ha ricevuto il via libera dalla commissione cultura del comune di Perugia. Pino Roma, esponente del PD e consigliere comunale, ha spiegato di aver dato voce alla questione perché i botti provocano inquinamento, sia acustico sia ambientale, e terrorizzano gli animali.

La proposta è stata sollevata all’amministrazione comunale ed al sindaco per un sollecito impegno nella ricerca di “nuove soluzioni logistiche”, per sondare modalità alternative attraverso le quali diminuire l’impiego di polvere pirica per giungere ad elaborare un progetto per “contenere le emissioni rumorose”.

 

Perugia è solo l’ultima di una lunga serie di città in cui, a causa dell’inquinamento acustico e del disagio che provocano agli animali, è stata dichiarata guerra all’utilizzo dei botti. A Roma è stata lanciata la proposta di servirsi, anche nella notte di San Silvestro, di fuochi d’artificio che offrono uno spettacolo di silenziosi effetti luminosi, idea apprezzata anche a Venezia.
Altre città, come Torino, hanno invece preso la decisione di non allestire spettacoli pirotecnici a base di fuochi d’artificio e la cittadinanza è già stata invitata ad usare con parsimonia i botti nella notte del 31 dicembre.