LAV ha condannato l’ordinanza di cattura per captivazione permanente, in alternativa l’abbattimento, per un orso emesso dalla Provincia di Trento.

Orso-LAVDue giorni fa l’orso avrebbe aggredito un uomo.

“Con poche righe il Presidente Rossi decreta il futuro di un orso, senza neppure darsi il tempo per poter valutare la situazione che ha portato al ferimento dell’uomo,” ha affermato LAV.

L’organizzazione ritiene che sarebbe stato sufficiente per il presidente della provincia consultare il sito web della Provincia che dice: “Se lo si incontra a breve distanza [l’orso]. Stare calmi e non allarmare l’orso gridando o facendo movimenti bruschi.”

Secondo LAV, risulta che l’orso è stato provocato, una eventualità non contemplata nel PACOBACE (Piano di Azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi Centro-Orientali), il piano d’azione che contiene le azioni da attivare nei casi di riscontrata pericolosità di un orso.

“A fronte di questi elementi, è chiaro che l’ordinanza è del tutto illegittima perché fondata su considerazioni non pertinenti il caso in questione,” afferma LAV che chiede al Presidente del Consiglio Renzi un suo intervento immediato.

Secondo LAV, “La situazione che si è venuta a creare a Trento è del tutto fuori controllo. L’Ordinanza anti-orso della giunta Rossi espone il nostro Paese a pesanti sanzioni da parte dell’Unione Europea per violazione della direttiva Habitat che prevede per gli orsi una “protezione rigorosa”.