Hanno ragione di esultare gli animalisti di tutta Italia per la decisione del Tar del Lazio. Respinto il ricorso del Circo Orfei: niente spettacoli con gli animali.

La sezione II bis del Tribunale Amministrativo Regionale ha deciso di respingere il ricorso presentato dal Circo Orfei, in merito alla richiesta di annullare il regolamento, che tutela gli animali, approvato dal Comune di Ciampino. Il testo, del 2009, nell’articolo 9, comma 8, vieta l’uso di animali per la pubblicizzazione di eventi o per il pubblico divertimento, per qualsiasi tipo di manifestazione o evento, compresi gli spettacoli circensi. La cittadinanza è rimasta così sorpresa nel vedere i volantini pubblicitari dell’elefante barbiere del Circo “Amedeo Orfei di Lino Orfei”. I cercensi avevano montato i propri tendoni dal sedici novembre in viale Kennedy, ma erano stati costretti a sospendere i vari spettacoli, previsti poi dal sei al sedici dicembre. La polizia municipale, dopo un’accurata ispezione con i tecnici sanitari dell’Asl di Ciampino non ha infatti permesso gli spettacoli con i dromedari, le zebre, i coccodrilli, gli elefanti e i lama. Dopo l’ispezione, necessaria per verificare le condizioni di salute degli animali utilizzati nei vari spettacoli, ai titolari era stato vietato l’uso di animali durante le esibizioni. Dopo aver rispettato la direttiva per i primi tre giorni, all’ennesimo controllo da parte delle forze dell’ordine in borghese, è stata constatato che il circo continuava ad utilizzare zebre, coccodrilli, pony, serpenti ed elefanti. E’ scattata così anche la sanzione amministrativa per un importo di oltre duemilatrecento euro. I responsabili del circo avevano così chiesto un risarcimento all’amministrazione comunale, per aver impedito le esibizioni dei propri “artisti a quattro zampe”, facendo ricorso al Tar, che ha tuttavia respinto la richiesta. L’Ente Nazionale Circhi fa comunque sapere che il Circo Orfei non ha subito rilevanti danni economici: non è stato però specificato se il mancato danno deriva dall’utilizzo degli animali, violando così il regolamento comunale, oppure se le persone hanno comunque riempito gli spalti nonostante l’assenza degli intrattenitori a quattro zampe.