Il petauro dello zucchero è un piccolo marsupiale che appartiene alla famiglia dei Petauridi.
Vive nelle zone boscose dell’Australia, della Tasmania e in Papua Nuova Guinea. L’appellattivo “petauro dello zucchero” è dovuto alla sua predilizione verso i cibi più dolci.

 

petauro dello zucchero occhi
Il petauro dello zucchero

 

I petauri sono animali notturni e arborei, trascorrono la principale parte del tempo sulle cime degli alberi più alti, i cui tronchi vengono utilizzati per costruire tane rivestite da foglie secche e ramoscelli.
Il petauro dello zucchero ha l’abitudine di spostarsi da un albero ad un altro, gettandosi nell’aria e divaricando la membrana (il patagio) che gli consente di planare dolcemente anche per lunghezze di 45 m.
Il petauro maschio pesa 140 gr, la femmina 95-135.

 

Il petauro dello zucchero ha un corpo che può arrivare a toccare i 24-33 cm, in buona parte costituiti dalla coda.
Quest’ultima svolge un compito fondamentale, poichè permette al marsupiale di bilanciarsi e mantenersi in equilibrio quando si sposta sulla cima degli arbusti.
Gli occhi dell’animale sono grandi, rotondi e scuri, ma molto delicati: infatti i petauri non sopportano la luce diretta del sole.
Le orecchie sono in grado di percepire immediatamente la provenienza di un determinato suono ed hanno la staordinaria capacità di muoversi indipendentemente l’una dall’altra.
Il manto dei petauri è corto e fitto, solitamente di colore grigio e con striscie scure sul dorso e la parte del petto e del ventre bianca.
Per quanto riguarda le zampe, quelle anteriori sono impiegate dal mammifero per afferrare gli oggetti, arrampicarsi e nutrirsi; le posteriori, invece, vengono utilizzate per lavarsi e pettinarsi il mantello.
L’olfatto del petauro dello zucchero è molto sviluppato: grazie al suo naso rosa e umido, è in grado di trovare il cibo, identificare gli appartenenti alla sua colonia e riconoscere il territorio.
I denti sono estremamente appuntiti e assomigliano a quelli dei roditori, la lingua viene usata per pulirsi ed estrarre il nettare dai fiori.

 

petauro dello zucchero
Gli occhi del petauro dello zucchero sono molto sensibili

Questo animaletto, in cattività, può vivere fra i 12 e i 15 anni.
Essendo un arrampicatore, ha bisogno di avere a disposizione una gabbia (meglio ancora una voliera) di almeno 2 metri di larghezza e 1,80 m di altezza, con rami e foglie su cui quali salire.
È importante fissare bene i rametti e cambiarli nel caso in cui si sporchino, evitando di usare tralci di piante tossiche o trattate con prodotti chimici. L’ Eucalipto, la Banksia, il Leptospermum, l’Acacia, la Melaleuca e la Grevillea sono alcuni generi di piante adatte ad adornare il nido del petauro, poiché possono anche essere consumate come alimenti.
È consigliabile realizzare la parete di fondo e le pareti laterali della gabbia in compensato, usando una vernice lavabile e non tossica e ricordando di porre le sbarre a una distanza massima di 6 mm. Il fondo della struttura deve essere, invece, smontabile così da agevolare la pulizia. Inoltre possono essere inseriti alcuni ripiani da impiegare come rifugi e recipienti per il cibo.
L’abitazione del petauro dev’essere collocata in una zona tranquilla e non eccessivamente esposta ai raggi solari; la temperatura deve mantenersi tra i 18 e i 25 gradi.

Per quanto concerne acqua e cibo, è necessario fissare contenitori di ceramiche e mangiatoie alle pareti alta della gabbia e per l’acqua si possono utilizzare beverini a goccia. Lo spazio in cui il petauro dello zucchero vive va periodicamente e minuziosamente pulito con acqua calda e sapone, senza dimenticare di risciacquare tutto con cura.
Alessandra Bottaini