È scientificamente provato: se un bambino cresce a contatto con uno o più pets vedrà abbassarsi, e di tanto, la probabilità di soffrire di asma.

Bambino bacia cane

 

La conferma arriva dall’European Respiratory Society (ERS) International Congress di Monaco. Si tratta di un’importante ricerca, dato che sono stati raccolti in 16 anni i dati di su un campione di 2.441 bambini senza problemi legati all’asma o patologie ereditarie.
Alcuni di questi bambini hanno dormito abitualmente su pellicce di animale e altri non sono stati quotidianamente a contatto con animali.

 

I risultati? I bambini che hanno avuto contatto con la pelle di animale hanno diminuito del 79% fino ai 6 anni la probabilità di ammalarsi di asma rispetto ai loro coetanei che non vivevano con pets. Arrivati ai 10 anni la percentuale di rischio di patologie asmatiche nei bambini con animali domestici rimane comunque molto minore rispetto a quelli che non hanno pets, pur diminuendo (41%).

La dottoressa Christina Tischer, che ha condotto la ricerca, ha commentato: «Studi precedenti hanno suggerito che i microbi rinvenuti nei contesti rurali possano proteggere dall’asma. La pelle degli animali può essere una riserva per i più svariati tipi di microbi, seguendo così un meccanismo simile a quello osservato negli ambienti rurali».