Presto anche lo studio dei diritti degli animali entrerà a pieno titolo a far parte dei programmi scolastici in Italia, secondo quanto si apprende dallo stesso Governo italiano.

Il Senato ha accolto un ordine del giorno relativo al “decreto scuola”, che potrebbe diventare attuativo a partire dal prossimo anno scolastico con l’inserimento della materia “diritti degli animali” nei programmi di studio dei ragazzi italiani.

Si partirebbe dalle scuole elementari, proseguendo per tutti i gradi di istruzione successivi. Si tratterebbe di un processo di sensibilizzazione da parte dello stesso Governo italiano, che negli ultimi anni ha visto includere campagne di pubblicità-progresso per evitare, o almeno per contenere, l’abbandono di animali domestici e il loro maltrattamento.

Già nel 2004 era la legge 189 “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate” sul maltrattamento degli animali, che all’articolo 5 disponeva la necessità di portare nel settore educativo queste tematiche.

 

L’impegno del ministro Maria Chiara Carrozza consolida il lavoro fin qui svolto sul tema in precedenza, investendo ora direttamente sulle scuole. Sino ad ora, l’insegnamento al rispetto degli animali era lasciato alla libera iniziativa e ed alla sensibilità dei singoli insegnanti: dal prossimo anno, questo tema sarà oggetto di studio vero e proprio da parte di tutti i ragazzi.

Grande la soddisfazione naturalmente da parte della LAV (la Lega Anti-Vivisezione) che attraverso la sua responsabile del settore scuola, Ilaria Marucelli, ha parlato di grande conquista per la stessa associazione, ormai da anni interlocutore privilegiato del Governo in materia di diritti degli animali.
Sempre secondo Ilaria Marucelli, la difesa dei diritti degli animali deve conquistarsi un posto di rilievo, entrando appieno nei piani dei programmi scolastici, e non essere affrontata più anacronisticamente in modo marginale.