Da sempre cani e gatti non sono felici di condividere lo stesso ambiente, ma con semplici accorgimenti questa convivenza può essere possibile. Il cane è il cacciatore e il gatto la preda, ma sono proprio i movimenti improvvisi del felino a spaventare il cane e a spingere ad inseguirlo per tutta la casa per acciuffarlo.
C’è bisogno, quindi, di addestrarli per scongiurare che la situazione diventi insostenibile. Ovviamente è, prima di ogni cosa, indispensabile la pazienza da parte del padrone che dovrà imporsi di rispettare i tempi di apprendimento dei propri animali.

 

Per frenare il cane, qualora voglia inseguire il felino, lo si può condurre nella stanza dei giochi e qui eseguire dei semplici esercizi. Innanzitutto farlo sedere e posizionarsi davanti a lui: considerato che è infastidito dai movimenti repentini del gatto, è necessario abituarlo a questi scatti, quindi rimanendo di fronte a lui, fare un passo deciso all’indietro attendendo una risposta istantanea del cane. Sarà così portato naturalmente a fare un balzo in direzione del padrone poiché insospettito dal gesto. Ripetere l’esercizio finché il cane non rimarrà seduto e tranquillo dinanzi allo scatto e premiarlo con un biscottino,  così che possa intuire che il raggiungimento della posizione immobile gli attribuisca l’ambito premio.

 

Ora è possibile introdurre il gatto nella stessa camera. Inizialmente è bene tenerli a debita distanza così da evitare reazioni istintive e, se i due pet non sembrano calmarsi, controllare il cane al guinzaglio. Ripetere quindi l’esercizio di addestramento precedente in presenza del gatto, così che il cane possa associare l’esercizio e la conseguente gratifica questa volta con Micio.

Il cane probabilmente impiegherà del tempo prima di placarsi e accettare il gatto: nel frattempo rassicurare il felino accarezzandolo e contemporaneamente coccolare Fido, in modo che comprendano di essere entrambi accettati. Inoltre sarà conveniente preparare su mobili o mensole zone in cui il micio potrà balzare e sentirsi al sicuro.

 

Infine far coincidere l’orario dei pasti dei due animali per abituare l’uno alla presenza dell’altro.