Chi ama gli animali domestici non può restare indifferente di fronte alla tremenda situazione dei delfini in cattività che si trovano in Italia. “Il Governo Indiano definisce i delfini persone non umane con una loro individualità: una situazione ben lontana dalla realtà italiana” ha dichiarato Roberto Bennati – Vicepresidente della LAV
(Lega Anti Vivisezione) – lo scorso 8 novembre, al Cinema Apollo di Milano, nel discorso di apertura al convegno a loro intitolato e condiviso con Rosalba Giugni, Presidente dell’Associazione Marevivo.

Una serata dedicata ad SOS Delfini”, la campagna di denuncia di rischi e pericoli della cattività dei mammiferi marini, condotta dalle due citate associazioni.

 

“Gli studi confermano che i tassi di mortalità dei cetacei in cattività sono sensibilmente superiori, circa il doppio, rispetto a quelli che si riscontrano in natura, per le orche e per i delfini tursiopi”  – hanno denunciato  in maniera congiunta LAV e Marevivo.

Preoccupante il decesso prematuro dei piccoli e il numero decrescente di mammiferi marini maschi disponibili alla riproduzione in cattività, con possibili implicazioni per il futuro della specie. Il basso successo riproduttivo, oltre a non prevedere alcun reinserimento negli abissi, aumenta la grave minaccia di cattura per la popolazione marina. L’arbitrario avvilimento della grande intelligenza di questi esseri viventi non può essere reiterato oltre, e la loro richiesta di liberazione vibra intensa dagli insufficienti fondali dei delfinari.

 

L’evento, presentato da Kris Riechert, speaker di radio 105, ha amplificato la forza della sua portata con la visione dell’anteprima del film documentario “Blackfish”.  Il film, con un taglio crudo, realistico, a tratti scientifico e mai patetico, regala allo spettatore uno spaccato di una natura in cattività che, frustrata, si ribella alla propria condizione. Un lungometraggio da vedere (la prossima proiezione sarà il 17 dicembre al Macro di Roma) per comprendere ancora di più l’enorme disagio che questi animali vivono nella giostra dello spettacolo per l’uomo che di umano non ha davvero nulla. Ha preso parte alla serata anche Samantha Berg, una delle addestratrici che ha lavorato con Tilikum, l’orca assassina protagonista di “BlackFish”.

 

I pets abitano le nostre case e – grazie all’informazione ed alla cultura civile di eventi come questo –  dobbiamo ricordare che gli altri esseri animali abitano la nostra terra ed i nostri mari.