E’ entrato ufficialmente in vigore il divieto di testare i cosmetici sugli animali.In tutti i paesi dell’Unione Europea non potranno più essere testati prodotti cosmetici sugli animali e sarà vietata la vendita di prodotti non conformi agli standard.

L’11 marzo 2013 diventerà una data storica per tutti gli animalisti che da sempre si battono per i diritti degli animali. Da quella data è stato raggiunto un obiettivo importante che viene perseguito da diversi anni: lo stop ai cosmetici testati sugli animali. Nel 2003 erano state gettate le basi , attraverso una direttiva comunitaria volta a variare le norme che regolano la sperimentazione dei prodotti di bellezza. Nel 2004 si era posto il divieto di testare cosmetici finiti sugli animali. Con il passare degli anni le regole si sono fatte sempre più severe. Fino al marzo 2013 quando il divieto è stato posto a tutti i singoli ingredienti che vanno a comporre il cosmetico; nessuno può essere testato sugli animali. I prodotti attualmente presenti sugli scaffali non verranno ritirati ma i nuovi prodotti saranno sottoposti al nuovo divieto.

Qualora non esistesse la possibilità di non testare i prodotti sugli animali, questi non potranno essere commercializzati in Europa in quanto non corrispondenti agli standard richiesti. Attraverso questi importanti passi in avanti nell’ottica di un maggior rispetto degli animali, Tonio Borg, commissario europeo responsabile della salute e della politica dei consumatori, è fiducioso sulla possibilità di muoversi verso metodi alternativi alla sperimentazione animale. La commissione Europea si sta anche muovendo per cercare di convincere anche altri paesi a bloccare la sperimentazione sugli animali. Tra il 2007 e il 2011 sono stati stanziati oltre 238 milioni di euro per individuare metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali. Con questo divieto si pone un paletto importante anche se rimane ancora molto da fare in ambito di rispetto degli animali. Mentre per i cosmetici lo stop ai test sugli animali è stato definitivo non si sono registrati cambiamenti sulle norme che riguardano i test sugli animali relativi ai prodotti chimici, ai cibi e ai farmaci. Per queste categorie di prodotti i test sugli animali possono proseguire.