Per godersi una bella vacanza in compagnia del proprio cane non bisogna farsi prendere alla sprovvista ma occorre pianificare per tempo il viaggio.
Ovunque andiate, in Italia o all’estero, vanno presi alcuni accorgimenti che eviteranno disagi a voi e al vostro amico a quattro zampe.
Prima di tutto proteggetelo dai parassiti che, già con primi caldi diventano particolarmente aggressivi. Pulci, zecche e pappataci, portatori di gravi malattie, vanno combattuti senza pietà. Un bel collare antiparassitario manterrà al sicuro il cane e non vi costringerà a mettere in valigia spray o lozioni antiparassitarie.

Naturalmente il cane deve sempre seguire il suo iter di vaccini obbligatori regolarmente riportati sul suo libretto sanitario.
Gastroenterite, rabbia, cimurro, leptospirosi, epatite sono il minimo ma, a seconda del Paese in cui vi recate, potrebbero servirne altri più specifici ed è quindi bene interessarsene per tempo. Alcune vaccinazioni richiedono infatti tempi particolari. L’antirabbica, per esempio, va eseguita almeno 21 giorni prima della partenza.
Se la destinazione è Gran Bretagna, Irlanda o Svezia, il veterinario dovrà certificare di aver sottoposto l’animale a test immunologico per verificare gli anticorpi della rabbia.
Il test va eseguito prima della partenza in tempi che variano da un Paese all’altro.

Se la vostra meta è una località all’estero non mancate di provvedere a dotare il vostro cane di regolare passaporto. Gli animali che ne sono sprovvisti non sono infatti autorizzati a varcare i confini del territorio nazionale.
Il documento deve riportare i dati del proprietario del cane, nome e numero identificativo del vostro animale o, se è identificato tramite microchip, va specificata la zona del corpo in cui è inserito. Attenzione perché in alcuni Paesi l’identificazione tramite tatuaggio non è più accettata. Ovviamente il cane, per poter ottenere il passaporto, deve essere regolarmente registrato all’anagrafe canina.
Non scordate, ventiquattro ore prima della partenza, di far apporre sul passaporto un timbro dal veterinario per certificare il perfetto stato di salute dell’animale.
Infine un consiglio: se il vostro amico deve viaggiare chiuso in gabbia, cercate di abituarlo prima e un po’ per volta a questa costrizione.