Una delle principali novità di quest’anno nel mondo del petfood è sicuramente l’innovativa CHIPS Migliorcane, il nuovo snack di casa Morando presentato nel corso dello Zoomark 2013 di Bologna. Stiamo parlando di vere e proprie patatine, al gusto di pollo, manzo e menta, dedicate ai nostri amici cani.

 

Il dott. Franco Morando, head manager dell’azienda leader nel settore petfood, ha risposto in esclusiva alle domande di Petsparadise.it, parlando del suo nuovo snack e di molto altro.

 

Qual è la reale portata della patatina CHIPS Migliorcane?

La portata di questa novità è sicuramente quella di avere la possibilità di aggredire dei target di clienti che in questo momento, con la nostra tradizionale gamma, non colpiremmo, dunque quell’elitè che davvero non bada a spese per il benessere del proprio cane. Un prodotto in tendenza con i dati presentati nella conferenza stampa di Zoomark (approfonditi da Petsparadise.it nell’articolo “Gli italiani amano i pets: lo conferma la ricerca Eurisko”, ndr), per cui il 55% degli intervistati non bada a spese per il benessere del proprio animale. Il fatto che negli ultimi anni ci sia stata una evoluzione ed una umanizzazione del cibo degli animali è evidente e giusto, ma certo questo dato fa molto piacere. E la patatina si inserisce perfettamente in questo trend.

 

Come è nata l’idea?

Sono 50 anni che siamo sul mercato con linee affermate e di gradimento, ma per fare ancora di più ci siamo chiesti prima di tutto cosa piacesse a noi nuove generazioni. Così è nata l’idea delle CHIPS.  È poi iniziato lo studio di un prodotto concepito come premio quotidiano e di forte appetibilità. Altre aziende hanno puntato sulla formulazione innovativa con la frutta, noi personalmente abbiamo intrapreso altre strade con maggiori input qualitativi visto e considerato che i cani e gatti notoriamente non sono fruttiferi. Questo sta comunque a sottolineare la forte evoluzione e innovazione che il mercato del pet food sta attraversando ormai da cinque anni, e ciò può portare solo beneficio generico alla categoria.

 

Dall’idea al lancio, c’è voluto molto tempo per preparare le CHIPS?

Ci sono voluti due anni dall’idea al lancio sul mercato.

 

Morando ha già un ricco catalogo di prodotti. I padroni di cani e gatti possono aspettarsi ancora delle novità da voi nei prossimi mesi?

Assolutamente si. Le novità fondamentali riguarderanno la linea MigliorCane I Preferiti e MigliorGatto I Deliziosi. C’è uno studio in questo momento sul miglioramento dell’appetibilità e anche della qualità, tenendo sempre un forte rapporto qualità prezzo, un punto per noi fondamentale in questo periodo. Abbiamo poi lanciato quest’anno la nuova linea dei gadgets in collaborazione con Gabbiano spa, che ci supporterà anche nella distribuzione. In più c’è la “chicca”, appunto la patatina per cani, che verrà associata ad un altro prodotto: sto parlando dell’Hydrosnack, il nuovo snack derivante dall’idea della cosiddetta “barretta da palestra”. Si tratta di un composto con un’altissima percentuale di acqua al suo interno, nato con lo scopo di nutrire e abbeverare il cane fornendogli un forte apporto energetico. Hydrosnack è il prodotto adatto per il cane quando lui manifesta sete e stanchezza, ideale come rigenerante, magari mentre stiamo facendo jogging con lui. Siamo inoltre i primi ad avere lavorato, con successo, ad un prodotto con propoli e pappa reale, un antibiotico naturale che fornisce tutto l’anno protezione al gatto e al cane.

 

 

Importante per tutti, padroni, produttori, animali e animalisti, è la certezza che non vengano mai fatte sperimentazioni su animali. Morando conferma che non ne esegue?

Certo, abbiamo già dichiarato che assolutamente non ne facciamo. Per questo abbiamo affrontato lunghi percorsi di studio, e di internalizzazione dei risultati di questo studio, ottenendo ottimi risultati. La parte di ricerca e sviluppo si fa in laboratorio, e poi sul campo, con tutta una serie di prove che non implicano assolutamente la presenza di animali. I nostri amici a quattro zampe sono chiamati in causa, al pari degli esseri umani, solo alla fine del processo per assaggiare i prodotti, quindi per il cosiddetto “test di appetibilità”. Per questo test viene proprio posto il cane, o il gatto, davanti a due ciotole, con due prodotti diversi e lui è così libero di scegliere: già in base alla prima scelta del cane è possibile capire quale esteticamente lo attrae di più, mentre successivamente si può valutare il suo consumo del cibo. I test di appetibilità, anche in ambito di ricerca universitaria, non sono ovviamente considerati sperimentazione perchè è un test di allevamento, non ha alcun un impatto etico.