LAV insieme ad altre associazioni animaliste hanno depositato al Comune di Roma oltre 10.000 firme per votare la Delibera di iniziativa popolare contro le botticelle romane.

BOTTICELLEROMANE2Nadia Zurlo, Responsabile LAV Settore Equidi afferma che la fila delle botticelle in attesa di qualche cliente può durare anche ore.

“I cavalli restano fermi sull’asfalto – racconta Zurlo – sotto il sole cocente, pesantemente bardati, costretti all’immobilità, come unica consolazione alla follia della loro vita fatta di cemento e di smog, il dondolio ossessivo della testa o qualche altro piccolo movimento stereotipato. Un dolore silenzioso e invisibile, che per molto tempo e per troppe persone è diventato “normale” e quasi nessuno ci fa più caso.”

BOTTICELLEROMANE1Sabato scorso in Piazza di Spagna un cavallo ha attirato l’attenzione di alcuni turisti e di un gruppo di attiviste della LAV di Cremona.

Il cavallo aveva il capo basso e lo sguardo perso. Aveva caldo e sete, e la postura indicava chiaramente il suo disagio e la sua sofferenza.

I turisti e i volontari della LAV hanno chiesto al vetturino di dargli da bere.

BOTTICELLEROMANECome risposta, l’uomo ha colpito l’animale sulla schiena per fargli sollevare la testa e dimostrare così che “sta bene”. Ha poi rimesso forzatamente la sua lingua nella bocca, stringendo la testiera.

“Ed è così che si perpetua quotidianamente una delle insensatezze più clamorose e anacronistiche della nostra società cosiddetta civile e tecnologica, quella dei cavalli usati come taxi, a Roma come in altre città, deprivati di qualsiasi bisogno primario, costretti alla peggiore vita che potrebbe fare un cavallo, che è un grande erbivoro pascolatore, animale sociale e altamente cognitivo, non un mezzo di locomozione,” afferma Zurlo.