La Norvegia ha finalmente abolito la caccia alle foche. Incalzato dalla comunità internazionale e dalle proteste delle associazioni animaliste e ambientaliste, la Norvegia ha deciso di mollare il sostegno a questa pratica brutale, non vietandola espressamente ma di fatto condannandola all’estinzione.

focheNel 2010 il Parlamento Europeo aveva messo al bando i prodotti derivanti dalle foche, ma la Norvegia, non essendo membro dell’UE aveva quindi potuto continuare indisturbata in questa mattanza.

La perdita del principale mercato di esportazione aveva già assestato un duro colpo al sistema, che negli ultimi anni si reggeva proprio sui sussidi, pari a circa 130 euro per foca uccisa. I sussidi erano in grado di garantire addirittura l’80% degli introiti dei pescatori.

Lo scorso dicembre quando il Parlamento norvegese ha deciso di abolire questi sussidi, è diventato proibitivo tenere in mare le navi, tanto che quest’anno una sola nave è partita dal porto di Tromsø a caccia di foche, per quella che è stata definita l’ultima battuta di caccia in Norvegia.

Il capitano, in mare da oltre 40 anni a caccia di foche, ha dichiarato di essere partito anche quest’anno mosso dallo spirito di voler conservare la tradizione ma che senza i sussidi statali questa attività — che un tempo impiegava fino a 40 navi — non è più profittevole e anche per lui non c’è quindi più alcun motivo di portarla avanti.