Il peso di lunghe e stressanti giornate è senza dubbio alleviato  dalla presenza di pets scodinzolanti o intenti a fare le fusa in giro per casa.

Questa non è solo una sensazione che colpisce chiunque possieda una animale a quattro zampe, ma il risultato di vere e proprie ricerche scientifiche sull’argomento.

 

 

Pets e salute
I pets migliorano la salute dei padroni

 

Gary A. Christenson, medico del Boynton Health Service, ha infatti affermato che i pets sono in grado di offrire amore incondizionato e che il legame d’affetto che riescono ad instaurare, oltre che la compagnia che mettono a disposizione sono in grado di migliorare la salute fisica e psicologica del proprio padrone.

 

L’amicizia che viene quindi a crearsi con il proprio animale domestico può risultare fondamentale per una miglior qualità della vita, resa più sana e meno stressante.

 

 

Ecco un elenco di 7 modi, supportati da altrettante ricerche scientifiche, in cui i pets possono miglioirare la salute del proprio padrone.

 

1. Abbassano il colesterolo

Rebecca A. Johnson, direttrice del Center for Human-Animal Interaction dell’Università del Missouri, sostiene che possedere un cane aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo.
Perchè? Ovviamente grazie alle camminate giornaliere di cui l’amico a quattro zampe ha bisgono e in cui trascina inevitabilmente il proprio padrone.

 

 

Inoltre, un’indagine condotta dall’Australian National Heart Foundation ha dimostrato che chi ha un pets in casa tende ad avere più bassi livelli di colesterolo e trigliceridi.

 

2. Aiutano ad alleviare lo stress

La stessa Rebecca A. Johnson ha dichiarato che il solo essere nella stessa stanza insieme a un pets ha un effetto decisamente calmante. L’ossitocina che viene rilasciata nel corpo dell’uomo nel momento in cui si osserva  l’amico a quattro zampe contribuisce a far provare una sensazione di gioia e allo stesso tempo comporta una diminuzione della presenza di cortisolo, l’ormone dello stress.

 

3. Contribuiscono a ridurre la pressione sanguigna

I ricercatori della State University of New York a Buffalo hanno scoperto che nei pazienti che già assumono farmaci per l’ipertensione, la risposta della pressione arteriosa allo stress è dimezzata nel caso possiedano un cane o un gatto.

 

4. Aiutano a migliorare la forma fisica

Uno studio dell’Università del Missouri ha dimostrato che chi fa attività fisica con il proprio cane migliora maggiormente la forma fisica rispetto a chi invece sceglie di fare sport con un amico.

 

Inoltre, una ricerca separata ha dimostrato che chi ha un amico a quattro zampe cammina in media per 300 minuti a settimana contro i soli 168 minuti di chi non ne possiede uno.

 

5. Riducono il rischio di una malattia cardiovascolare

Nel 2013 sono statai pubblicati diversi studi effettuati dalla American Heart Association, che hanno rilevato che possedere pets aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e aumenta la possibilità di sopravvivenza dei pazienti.

 

In effetti, la diminuzione di colesterolo, pressione e stress insieme all’aumento dell’attività fisica sono fattori che riducono notevolmente i rischi provocati dalle malattie cardiovascolari.

 

6. Aiutano a prevenire le allergie nei bambini

Uno studio pubblicato sulla rivista  Clinical & Experimental Allergy ha dimostrato che i bambini che hanno la possibilità di stare a contatto con i pets durante i primi sei mesi di vita hanno meno probabilità di sviluppare malattie allergiche, febbre da fieno ed eczema durante la crescita.

 

7. Aiutano ad alleviare la depressione

Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Personality and Social Psychology i poprietari di animali domestici ricevono molto sostegno dagli amici a quattro zampe e tendono a condurre uno stile di vita migliore rispetto a chi non ne ha.

Inoltre, studi condotti dalla British Psychological Society hanno dimostrato che in particolare i cani sono in grado di promuovere il benessere terapeutico e psicologico del proprio padrone contribuendo all’abbassamento dello stress e all’aumento della sua autostima.

 

 

Roberta Ravelli