Con la speranza che non accada mai, meglio sapere come comportarsi nel caso in cui il proprio cane o il proprio gatto dovessero perdere conoscenza. Se infatti al proprio pet dovessero iniziare a dilatarsi le pupille, le gengive dovessero prendere un colore giallo innaturale oppure proprio mancare il respiro bisogna agire tempestivamente, per evitare drammi.

Ecco di seguito due manovre da eseguire nel caso in cui il proprio cane o il proprio gatto dovessero smettere di respirare e si vuole tentare di rianimarlo.

Manovra RPC (Rianimazione Cardio Polmonare)

manovra Rcp

 

Se non ci fosse respirazione e nemmeno battito cardiaco girare sul fianco destro il pet. A questo punto, tra la gamba anteriore ed il torace, appoggiare entrambe le mani. Iniziare quindi le spinte. Le compressioni devono essere svolte e proseguire solo se il battito dell’animale non è ancora presente.

Se non dovesse tornare il respiro ed il battito meglio allora procedere con la respirazione artificiale: esattamente come per un essere umano, con le proprie labbra sulla loro bocca e sul loro naso, prendere aria e soffiare. Se il pet è di taglia piccola, premere il torace sino a 2,5 cm, altimenti fino a 5/7 cm.
Alternare la respirazione alle compressioni (5 se il pet è piccolo o medio, altrimenti 10 compressioni). La manovra RCP può durare al massimo 20 minuti.

 

Manovra di Heimlich

manovra di Heimlich

 

Questa manovra serve per far espellere all’animale eventuali corpi estranei che gli impediscono di respirare. Dunque posizionarsi alle spalle dell’animale posizionando il proprio torace sul dorso dell’animale per cingere il suo petto con le mani ed iniziare a comprimere. 5 pressioni sull’addome da alternate con la respirazione artificiale.

 

Sono gesti che possono salvare la vita al cane ed al gatto.