Quella di Lello può essere chiamata una ” storia senza fine “. Si potrebbe dire che è una storia fatta di numeri: 7 ospedalizzazioni, 6 operazioni, 74 radiografie, 5 mesi e 12 giorni di antibiotico continuo, 5 mesi chiuso 24 ore su 24 in un mini trasportino in maniera che le fratture si rinsaldassero.

Invece è la storia di resistenza, di voglia di vivere e di lottare. E’ la storia di uno scricciolo di poco più di 1 kg che ha lottato e continua a lottare per vivere e condurre un vita normale.

Lello, un coniglietto di 2 anni e 5 mesi la cui vita da dicembre è cambiata.
Da quando è stato preso in braccio – forse per essere coccolato – ed è caduto.
Si dice sempre (ma mai abbastanza) che per un coniglietto può essere pericoloso essere sollevato, preso in braccio. Può divincolarsi per scappare, cadere e… farsi molto male. Anche morire.
Fortunatamente a Lello….. la morte l’ha “solo” sfiorato, ma ha riportato conseguenze che si porterà dietro per tutta la vita.
E’ caduto. Ha riportato una tripla frattura al femore. Ancora più brutta perché una attaccata all’anca.
E’ stato portato da un veterinario esperto in animali esotici ed anche questo gli ha salvato la vita.
Il 17 dicembre 2012 è stato ricoverato e, per la prima volta di una lunga serie, è stato operato e messo un impianto (chiodi) provvisorio in maniera che bloccasse la zampina e rinsaldasse la frattura.
Dopo questa, è stato operato altre 4 volte per cambiare/modificare l’impianto che, per la posizione delle fratture, non teneva.
Per oltre 5 mesi ha dovuto prendere 2 volte al giorno un antibiotico.
In questi 5 mesi, ormai resistente al primo antibiotico, ha riportato una grossa infezione/osteomielite presa in tempo e, grazie anche all’intervento immediato del veterinario (spremitura ferita, pulizia interna e cambio antibiotico), tenuta sotto controllo.
Per oltre 5 mesi ha dovuto rimanere chiuso 24 ore su 24 in un piccolo trasportino, in modo che potesse muoversi il meno possibile.
Per oltre 5 mesi ha dovuto essere pulita la ferita ogni 3-4 ore e cambiate le traversine nel trasportino ogni 2 ore perché doveva restare/poggiare in un luogo il più possibile pulito.
In questi 5 mesi ha dovuto essere sottoposto a 74 radiografie oltre ad un’infinità di visite e manipolazioni della zampina.
Lui, uno scricciolo di 1 kg, ha reagito sempre con determinazione e lottato con forza per continuare a vivere ed essere felice.
Ciò che ha passato ora è un brutto ricordo ma ne riporterà sempre le conseguenze: l’osteomielite è sotto controllo ma, la frattura, quella più vicina all’anca, non si rinsalda e non si sa se e quando si rinsalderà.
Lui ora è sempre libero. Corre su tappeti di cocco in maniera che la zampina poggi sempre sul ruvido. Quando è possibile, corre e gioca in un giardino. Dovrà continuare ancora per molto tempo a fare visite di controllo dal veterinario.
Lui, il piccolo/grande Lello, 7 mesi fa è caduto e si è rialzato per continuare a vivere.
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