CANI

Un cane per essere adottato deve avere già inserito un microchip. Anche se arriva da una famiglia privata, l’obbligo di inserimento spetta a loro.
È poi però fondamentale che entro 15 giorni dall’adozione il cane venga registrato tramite l’anagrafe canina regionale al nuovo adottante, documenti necessari per lo svolgimento dell’operazione sono un foglio di cessione firmato e un documento del cedente. La registrazione, se il vecchio ed il nuovo proprietario risiedono nella stessa regione, può essere eseguita dal proprio vetrinario curante, se invece il cane proviene da regioni differenti da quella in cui risiederà l’esecuzione del cambio di proprietà deve essere eseguito dall’ASL.
Per la registrazione sono necessari un documento di identità, il codice fiscale e i recapiti telefonici. È importante ricordare che ogni proprietario avente un cane che non possiede un microchip è passibile di multa.

Un discorso a parte va fatto per gatti, furetti e roditori non hanno alcuna legislazione che imponga la registrazione dell’animale.
Nel caso di gatto o furetto si ha comunque la possibilità di effettuare la registarzione presso l’anagrafe regionale nel caso venga loro applicato un microchip: l’utilità sta nel fatto che se dovessero perdersi e venire ritrovati dalle autorità il proprietario sarebbe immediatamente contattato.

Per quanto invece riguarda le testuggini vi è una normativa a parte:

Le testuggini europee sono iscritte nell’Allegato A del Regolamento Comunitario n°2724/2000.
Il Regolamento CE n°338/1997, modificato dal Regolamento CE n°1808/2001, vieta l’acquisto, l’offerta di acquisto, l’acquisizione in qualunque forma a fini commerciali, l’esposizione in pubblico per fini commerciali, l’uso a scopo di lucro e l’alienazione, nonché la detenzione, l’offerta o il trasporto a fini di alienazione, di esemplari delle specie elencate nell’allegato A (in cui sono comprese le testuggini europee). Sono ammessi l’acquisto e la vendita dei soli esemplari dotati di un certificato rilasciato dal CITES (documento diverso dalla sola denuncia di nascita).

Per CITES si intende la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.
Il CITES è nato nel 1973 per salvaguardare in tutto il mondo le specie minacciate di estinzione e controllarne lo sfruttamento commerciale che, insieme alla distruzione degli habitat, rappresenta una grave minaccia per la loro sopravvivenza.

Se durante una passeggiata trovate una testuggine non catturatela, ma lasciatela in libertà, limitatevi ad allontanarla dalla strada. Non avreste mai la possibiltà di sanare la vostra situazione poichè ciò sarebbe stato possibile solo entro il 31/12/1995.
Anche se avete delle nascite, la possibilità di regolamentarle vi è solo se i genitori sono già stati denunciati.
Per le testuggini europee è possibile l’applicazione di un microchip (o trasponder) che porta un codice di lettere e numeri da inserire sotto la pelle o nei muscoli.

Nessun animale quindi può essere movimentato senza il certificato CITES di quell’animale stesso.
La burocrazia per ottenerlo è abbastanza indaginosa, ma imprescindibile:

1) Fare richiesta alla commissione scientifica CITES specificando gli esemplari da cedere/vendere;
2) Un funzionario CITES  effettuerà una visita per accertare la regolare posizione, il numero degli animali e la corretta stabulazione degli stessi.
3) Redarre una relazione sul metodo di allevamento.
4) Valutazione della commissione scientifica.

In conclusione: non acquistate animali che non posseggono documenti regolari e non rendetevi complici di azioni illegali come il bracconaggio.